sabato 6 ottobre 2012

FACCIAMO AMICIZIA,MITI ,LEGGENDE, STORIE DI FANTASMI E TANTO ALTRO

Il mago dice :
Salve, mi semra giusto parlare un po di me
mi chiamo Maurizio , ho 47 anni ,sono nato in un paese della
provincia di modena.
Come avrete visto dal mio profilo sono di Carpi
una bella cittadina (di circa 65.000 abitanti )
situata a circa 20 km da Modena.
Sono sposato, sono un operaio metalmeccanico
e fin da bambino ho la passione delle tradizioni
popolari, ufo, magia, fantasmi, leggende, e tutto quello che riguarda il
mistero.
Sono cresciuto in campagna  a contatto con la natura,
e ho sempre percepito la sua magia .
Percepire la magia dei luoghi e delle persone è bellissimo, ma avolte tutto questo ha un prezzo.. il prezzo è che la gente nn capisce certe cose ,perchè è troppo legata alla materialità e ti fa sentire diverso, invece chi percepisce la magia è una persona piu sensibile..un altro prezzo da pagare è che spesso chi è sensibile è costretto alla solitudine per potersi  proteggere da energie  negative e potersi rigenerare.
Il percepire le energie , a volte, se sono negative costringe al sensitivo ad allontanarsi da un certo luogo o  da alcuni tipi di persone.. rimanendo a volte da solo ..
Sono del segno dello Scorpione( il piu magico di tutti i segni).
Non credo nell'astrologia..credo che ognuno si crei il futuro
in base alle proprie azioni...ritengo comunque che le descrizioni,
e le caratteristiche dei segni zodiacali siano abbastanza veritiere.
Non credo nemmeno che tutti quei maghi che si vedono in giro
lo siano veramente... i veri maghi sono pochi
 ( molti sono ciarlatani bisogna starci attenti)
e di solito non chiedono nulla in cambio..
al massimo gli si fa un offerta libera..
Amo la musica di ogni tipo.. l'importante che mi dia emozioni
e che risvegli in me l'energia..amo molto la musica reggae, funky, afro,
non ho un artista o un gruppo musicale che preferisco in particolare.
Amo fare bricolage , ma so fare un po di tutto , mi piace leggere di tutto (o almeno quello che attira la mia attenzione ), amo anche fare dei piccoli viaggi in scooter...
di seguito inserirò alcuni video di musica che preferisco e altri video che secondo me spiegano cosa è la percezione della magia...
BUON ASCOLTO E BUONA VISIONE.





















I VIDEO DA ME INSERIRITI SON DEI RISPETTIVI PROPRIETARI.. E VERRANNO RIMOSSI IMMEDIATAMENTE QUAL'ORA  RICHIESTO.. !!!!!!!!!!



Ecco.. ho fatto una piccola descrizione di me stesso
se volete farmi delle domande ...chedete senza paura
nel post dei commenti o tramite email..





MITI ,LEGGENDE, STORIE DI FANTASMI
E TANTO ALTRO

La dama bianca
 Carpi  (modena)





Un'antica leggenda racconta che nella torre medioevale detta del Passerino nel castello di Carpi ci abbia vissuto, nei secoli passati, la moglie di uno dei signori Pio che governava la città, la quale era una donna bellissima.
Un giorno il marito,in uno scatto d'ira scatenato dalla sua ossessiva gelosia, uccise la giovane donna trascinandola per i capelli e facendola precipitare giù dalla finestra più alta della torre.
Si narra quindi che il fantasma della Dama Bianca, in cerca di vendetta, vaghi ancora oggi, dopo tanti secoli, nei luoghi della sua esistenza terrena, apparendo di notte ai discendenti della famiglia Pio per presagire disgrazie e sciagure.


I fantasmi di Moncalieri
Moncalieri (Torino)





Nella frazione " La Rotta"nel comune piemontese di Moncalieri, centro vinicolo sulle colline del po , nelle vicinanze di Torino , cè un castello ,che in fatto di fantasmi non ha nulla da invidiare ai castelli scozzesi.
Il castello è stato teatro di varie scene cruente e nelle mura e nelle stanze segrete hanno ritrovato scheletri e corpi mummificati.
Molte persone affermano di aver visto apparire i fantasmi dei personaggi che lo hanno abitato.
Tra questi , il Monaco Cavaliere , appartenente all'ordine dei templari , che molti contadini della zona dicono di aver visto girare ancora a cavallo del suo destriero, attorno alle mura del casello.




















Il fantasma di Azzurrina






In un castello situato a Montebello, in provincia di  Rimini, nella seconda metà del XIV secolo, sparì misteriosamente una bambina, che ancora oggi fa parlare di se: si tratta di Guendalina Malatesta vissuta nel Medioevo, ma conosciuta da tutti come il fantasma Azzurrina.
Guendalina era albina e aveva i capelli bianchi. L'albinismo, nel medioevo, era fonte di sospetto e paura. Le sue caratteristiche somatiche, non erano viste con simpatia e, per questo, fu accusata di stregoneria e destinata ad una morte atroce. Per farla sopravvivere e darle una speranza, i genitori non le permettevano l’uscita dal castello. Preoccupati per il futuro della figlia e per proteggerla da tali infamie, decisero di tingerle i capelli con una sostanza a base di erbe, che scuriva i capelli, ma che al contatto della luce emanava dei riflessi azzurri. Così che, tutti iniziarono a chiamare la bambina con il nome di "Azzurrina".
Ma la storia che viene tramandata da secoli riguarda la sua strana morte, avvenuta all'interno del castello. Si racconta che il 21 giugno 1375 durante un temporale, Azzurrina stesse giocando con una palla fatta di pezza e spaghi. La palla rotolò giù per una scala, che conduceva alla ghiacciaia e la bambina corse a recuperarla. Due soldati udirono un grido e si precipitarono a cercarla. Ma ogni tentativo di ritrovarla fu inutile. Il castello e l’intero borgo furono setacciati per giorni e giorni... Azzurrina era scomparsa, come dileguata nel nulla.
Dal 21 giugno, ogni cinque anni, nella notte del solstizio d'estate, nel Castello di Montebello appare il fantasma di Azzurrina, la si ascolta ridere o piangere e si sente la sua voce. Da tempo molti studiosi ed esperti stanno tentando di capire l’origine di questi suoni. Dal 1990 sono state effettuate anche delle registrazioni dell'evento, che vengono fatte ascoltare ai turisti che visitano il castello. In questi nastri, realizzati dalla RAI e dall'Università di bologna, si sente una voce di bambina piangere sottovoce in mezzo ai rumori di un temporale. L’università di Bologna iniziò subito degli studi approfonditi e si riuscì, sempre durante il solstizio nel 1995, a registrare anche il rumore della palla che rimbalzava, il ritocco delle campane e la voce più limpida di Azzurrina, tanto da riuscire a capire chiaramente che pronunciava la parola “mamma”. Nello stesso giorno dell’anno 2000 la stessa università, registrò ancora i lamenti della bambina. Oggi il castello di Montebello, è visitato da centinaia di persone non solo per il suo valore storico-artistico,ma soprattutto pe il fantasma di azzurrina.







Il carro pietrificato
(Savignano sul Panaro)






Su una collina ,vicino a Savignano sul Panaro c'è una roccia che ha una strana forma , nella quale si è creduto di vedere un carro agricolo che viene trainato da buoi.
Una antica leggenda racconta che un contadino ,mentre stava lavorando , vide il diavolo che seppelliva un tesoro in una buca.
Avido come era volle appropriarsi del tesoro , ma non sapendo come fare ,visto la grande quantità di oro seppellita, tornò a casa , attaccò 2 buoi ad un carro e tornò sul posto.
Scava e scava il tesoro c'era davvero e il carro fu riempito talmente con tanto oro  che quasi non bastava per trasportarlo.
Quando il Diavolo se ne accorse , provocò un terremoto che inghiottì il contadino .. e tramutò il carro in pietra con il suo calore infernale.




Mappe preistoriche sul monte Musinè
(torino)
Vicino a Torino sull'arido monte Musinè, negli anni 70 fu scoperta, dal fotografo Mario Salomone (appassionato di archeologia), una grossa pietra che presentava cavità regolari disposte,apparentemente,  secondo un ordine preciso .
Il fotografo scopri, osservando un atlante astronomico , che l'insieme delle cavità ,chiamate dagli studiosi "coppelle",riproducevano le principali costellazioni dell'emisfero boreale: la Croce del Nord o cigno, le 2 orse , Maggiore e Minore, Orione e le Pleiadi.
Queste mappe celesti confermano che i nostri antenati erano attenti osservatori del cielo e forse adoravano le stelle.
All'interno delle coppelle sono state rinvenute sostanze combustibili , grassi animali e resine, forse accese durante rituali dedicati agli astri.
Mappe simili sono state rinvenute anche in Francia a testimoniare una sorta di culto celeste  comune a molte popolazioni Europee di quei tempi.





La porta  magica 
(Roma)
Si trova nel cuore di Roma nascosta dai banchi del mercato di piazza Vittorio Emanuele , il monumento alchemico più  importante del mondo .
E' stata restaurata nel 1989 , ornava l'ingresso del laboratorio alchemico del marchese Massimiliano di Palombara appassionato cultore della materia , vissuto nella seconda metà del 17° secolo .
La sua fama è legata ad un fatto misterioso : la visita di un pellegrino che gli chiese di poter eseguire degli esperimenti nel suo laboratorio . Il marchese acconsentì , ma il giorno seguente trovò con sorpresa la stanza vuota e rovesciato sul pavimento, un crogiuolo pieno d'oro , e su una carta enigmatiche istruzioni per ottenere il preziozo metallo.
Non ci è dato sapere se il marchese riuscì a decifrare la formula , ma la fece riprodurre  su varie epigrafi del suo palazzo ( andato distrutto) e sulla porta del suo laboratorio , la prota è ancora lì ma nessuno è riuscito a decifrare l'arcana formula .



Le impronte di San Venanzio
Raiano(l'aquila)


A Raiano (l'aquila) lungo la strada che porta alla grotta e al santuario di San Venanzio , si trovano delle impronte nella roccia che sembrano corrispondere a parti del corpo del santo.
Sembra che San Venanzio martire quindicenne del 250 d.c. era in grado di rendere le pietre malleabili.
Questi segni sono sacri ancora al giorno d'oggi , e il rito devozionale prevede che i fedeli ,per ottenere le grazie o la guarigione dei loro malanni  dal Santo,appoggino la parte dolorante sulla roccia,testa , gomito o piede oppure si devono sdraiare completamente nelle apposite cavità.
La cura sarebbe prodigiosa , pare che elimini : artrosi ,mal di reni,emicranie e altro ancora.
Un tempo tale culto litoterapico (cura con le pietre)era legato ad altre pratiche di incubazione , tra le quali, alla vigilia della festa del Santo (18 Maggio) , il riposo dei pellegrini sul pavimento della chiesa , per assorbirne il fluido benefico , capace di risanare ogni sorta di malattie , tra cui anche la sterilità.







Ponte del diavolo
(Fanano di Modena)






Molte sono le leggende nate intorno al Ponte. Guai a infilare la testa nel foro che si trova in una delle protuberanze che si innalzano come ali sul fianco del ponte! Improvvisamente si vede il diavolo o addirittura può essere tagliata la testa. Secondo un'altra di queste leggende, un tempo viveva da queste parti un agricoltore dal gergo piuttosto colorito. Per raggiungere i propri terreni doveva attraversare un avvallamento che spesso le piogge facevano diventare un torrente, e ciò lo costringeva a fare un lungo giro o rischiare il guado nella corrente impetuosa; un giorno, stanco di ciò, chiese al Diavolo di aiutarlo dicendosi disposto, in cambio, a donargli la sua anima. Naturalmente il Diavolo accettò e di buon grado andò a prendere un bel ponte; mentre lo portava a destinazione, una notte, passando nel bosco, fu attratto da un sabba di streghe che ballavano discinte e con canti melodiosi; tanto era coinvolto dalla leggiadria delle malefiche fanciulle, che non si accorse del sopraggiungere dell'alba: la luce era per lui mortale, quindi dovette fuggire lasciando il ponte proprio ove oggi tutti lo possiamo ammirare.





La Gnoma di Grazzano Visconti , Patrona degli innamorati
(Piacenza)






Vicino a Piacenza si trova il paese Grazzano Visconti , borgo costruiti ai primi del 900 in stile medioevale dal conte Giuseppe Visconti di Modrone intorno al suo castello trecentesco.
Il progetto fu affidato all'architetto Alfredo Campanini uno dei grandi dello stile "Liberty" .
Il borgo è ancora abitato e comprende edifici civili , religiosi e case di contadini .
Ma è meta anche di innamorati che vengono a esprimere i loro desideri presso la statua della gnoma , una buffa raffigurazione di cui non è nota l'origine.
si tratterebbe di Aloisia , una contessa andata in sposa a un capitano della Milizia e morta in gelosia per i tanti tradimenti del marito .
Si dice che il suo fantasma si aggiri nella notte  tra le vie del paese a seminare amore.
Testimonianza di questo culto sono  i bigliettini, le collanine e i fiori offerti alla Gnoma dalle coppie di innamorati , i cui desideri sono stati esauditi. 

Gnomi









Il termine gnomo venne introdotto nella magia rinascimentale e nell' alchiomia per indicare uno spirito ctonio, mentre in seguito il termine è stato adottato nel folklore europeo ed utilizzato nella letteratura fantasy per designare spiritelli legati alla terra.
 Paracelso fu fra i primi a menzionare gli gnomi, facendone derivare il nome dalla radice greca  gnosi nani della mitologia nordica queste due figure sono in effetti spesso sovrapposte e difficilmente distinguibili anche nel folklore e nella letteratura  fantasy Talune fonti confondono anche gli gnomi con altre creature fantastiche (soprattutto dei boschi), per esempio elfi e goblin. ("conoscenza"). Paracelso considerava gli gnomi spiriti della terra e del sottosuolo, e sosteneva che potessero spostarsi all'interno del terreno con la stessa facilità con cui gli uomini camminano sopra di esso. Inoltre, sempre secondo Paracelso, i raggi del sole hanno il potere di trasformare gli gnomi in pietra. Tutti questi elementi sono anche tipici dei
Nel folklore europeo , gli gnomi (detti anche folletti o piccolo popolo) sono creature  fatate simili a uomini minuscoli. Sono tradizionalmente rappresentati come baffuti e barbuti, e a volte dotati di caratteristici cappelli a cono, spesso di colore rosso. Abitano nei  boschi , e sono (come fate,  nani ed  elfi ) strettamente legati alla natura in cui abitano.
Gli gnomi appaiono frequentemente nelle  fiabe  della tradizione folcloristica germanica (e, per esempio, nei racconti dei fratelli grimm ); sono generalmente rappresentati come vecchietti minuscoli e burberi, che vivono sottoterra e custodiscono tesori.

 Gnomi Italiani


Ad  Asiago  e in tutto l'  Altopiano dei 7 comuni da secoli vivono i sanguinelli o salvanelli, creature accomunabili agli gnomi e ai folletti che vivono tra le rocce e nelle tane ricavate alla base degli alberi. Esseri positivi e amichevoli, i sanguinelli di Asiago e dei Sette Comuni si limitano a fare degli scherzi agli esseri umani. "Pèrdarse nela pèca del sanguinèlo" significa "smarrire la strada dopo aver calpestato l'impronta del sanguinello". Gli gnomi dell'Altopiano rappresentano il collegamento tra i sanguinelli e le altre creature fantastiche dei boschi con il genere umano, anche con un'azione tesa alla riscoperta della fantasia e al rispetto dell'ambiente naturale.
Sembra che in una valle, posta trasversalmente sulla sponda occidentale del Lario, si conservino nella tradizione popolare alcune leggende su folletti locali che sono chiamati Bragola e Pelus di Kongau.
La valle è quella della Val cavargna  e l’area considerata è quella del circondario di San Bartolomeo. Questi folletti sono esseri di piccola statura dalle lunghe braccia, pelosi, simili a scimmie, velocissimi ad intrufolarsi ovunque, coperti da pochi abiti a brandelli e con occhi piccoli e scintillanti. Per ricordare questa tradizione è sorto un villaggio degli gnomi presso l'Istituto Comprensivo di Como-Prestino posto nei pressi del Parco Metropolitano Spina Verde. Ogni anno vengono effettuate diverse attività all'interno di questo percorso di GnomoTino che è gemellato con quello di   Gnomo Mentino a Bagno Di Romagna  nell'Appennino Tosco-Romagnolo. Esiste un sito di riferimento sugli Gnomi del Lario realizzato senza scopi di lucro ma solo per attività didattiche .
A  Paola , un comune della Calabria in provincia di Cosenza che si affaccia sul Mar Tirreno, vive il Baganiedd anche conosciuto come Baganiello, un omino tarchiato dalle fattezze primitive. Porta un cappello ed ha le due mani fatte una di paglia ed una di ferro. Custodisce un grande tesoro e si dice che chi riesca a catturarlo riceverà in dono tutto il suo oro.















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