domenica 30 novembre 2014

L'UOMO NERO


Il Mago dice che:



L’uomo nero è una creatura leggendaria, un essere amorfo, cattivo e oscuro presente nella tradizione di vari paesi. Negli Stati Uniti d'America è conosciuto come boogeyman (scritto anche bogeyman, boogyman o bogyman). In Italia viene identificato anche con la figura del Babau.

IN ITALIA 

L'uomo nero è un demone, ha l'aspetto di un uomo o di un fantasma ma nero, non ha gambe e dalla vita in giù sfuma in una punta. Fino al XX secolo la sua figura veniva accennata ai bambini che alla sera non volevano dormire; li si minacciava, infatti di chiamare l'uomo nero nel caso non avessero chiuso gli occhi e non si fossero addormentati come i parenti volevano.

È spesso sostituito dal babau; nel sud Italia ed in particolare in Puglia è spesso usato invece "vecchio col sacco", un fantasma con i compiti simili al tradizionale uomo nero, anche se a volte anche gli spiriti dispettosi della casa (l'Aùre o Avùrie, o lo Scazzamurrhieddru o Scazzamurrill), mentre in Sardegna è noto come mommottu, mommotti o anche "bobotti".










FILASTROCCA 


Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Lo darò alla Befana che lo tiene una settimana Lo darò all'Uomo Nero che lo tiene un anno intero Lo darò all'Uomo Bianco che lo tiene finché è stanco .
Lo darò al Saggio Folletto che lo renda Uomo perfetto! 
Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Se lo do alla Befana, se lo tiene una settimana. Se lo do all'uomo nero, se lo tiene un anno intero. Se lo do al Bambin Gesù, se lo tiene e non ce lo da più.
Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Se lo do alla Befana, se lo tiene una settimana. Se lo do all'uomo nero, se lo tiene un anno intero. Se lo do al gatto mammone me lo mangia in un boccone. Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo lo terrò.
Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Lo do all'uomo nero che lo tiene un anno intero. Lo do al diavoletto che lo tiene un mesetto. Lo do al nonno che gli fa fare un bel sonno. Lo do al principino che gli fa fare un sonnellino. Lo do a paperino che gli regala un cappellino.
Ninna nanna ninna oh questo bel bimbo a chi lo do lo darò all'uomo nero che lo tiene un mese intero. Ninna nanna ninna oh questo bel bimbo a chi lo do lo darò alla befana che lo tiene una settimana. Ninna nanna ninna oh questo bel bimbo a chi lo do lo darò alla regina che lo tiene una mattina



IN AMERICA 

Sarebbe stato creato dalle mamme americane per spaventare i bimbi  e impedire loro di fare azioni avventate e non alzarsi per girovagare durante la notte. Numerose sono le canzoncine presenti negli Stati Uniti in merito a questo personaggio degli incubi.

Il nome Boogeyman deriva, probabilmente, dalla parola inglese Bogman usata per indicare uomini che, banditi dalle loro comunità erano costretti a rifugiarsi nelle torbiere, territori paludosi non reclamati da nessuno, in inglese Bogs. Tali terreni, molto diffusi in Inghilterra, sono invece alquanto rari negli Stati Uniti, soprattutto nelle colonie originali, pertanto l'espressione cessò di essere comprensibile e si deformò in Boogeyman.

Un'altra interpretazione la fa derivare dai bogie, spiriti meschini che vivrebbero nell'ombra. Tali creature possono trovarsi nei granai, nelle cantine e in tutti quei luoghi polverosi dove la gente tiene le cose che non vuole buttare via.









LA PIGNA


Il Mago dice che:



Le pigne sono un augurio do protezione e di estrema forza per coloro che entrano in una nuova abitazione.

Offrire una pigna  come regalo alla persona amata , significa che è al sicuro da tradimenti e inganni .

Si dice che le pigne siamo ottimi profeti meteorologici , rimangono aperte fino a che il tempo è bello ma ri richiudono quando è in arrivo la pioggia .


















sabato 29 novembre 2014

L'ALBERO


Il Mago dice che:



Un tempo abbattere un albero era considerato un reato punibile anche con la morte in alcuni casi.
Toccare legno per propiziarsi la fortuna è una credenza universale .
Poichè gli alberi erano considerati la residenza dei potenti spiriti , e venerandoli in questo modo , si pensava di ottenere protezione.
La più bella tradizione legata alla nascita ,è piantare un albero di natura longeva , ad esempio una quercia , nel proprio giardino oppure in un parco publico.
Il bambino crescerà con l'albero , e si misurerà con lui per diventare forte e vivere a lungo.
Simbolicamente , si può dire che un albero rappresenta il collegamento fra terra , acqua e aria e quando è colpito da un fulmine  si aggiunge anche il fuoco.

Una superstizione dice che se guardate gli alberi davanti a casa vostra la mattina a stomaco vuoto, gli alberi non cresceranno rigogliosi .


















domenica 23 novembre 2014

ANTICO PORTAFORTUNA BOLOGNESE


Il Mago dice che:


Occorre un sacchetto rigorosamente rosso , perchè il colore rosso è simbolo della vita e dell'energia vitale.
Dentro si mette una calamita che serve ad attirare la fortuna e un guanto riempito di segatura , cn le dita cucite in modo da formare le corna ( vista la difficolta va bene inserire anche un ciondolo a forma di corna come da foto ) .
Occorre inserire poi qualche oggetto che vi sia particolarmente caro e che non vi serve più.
Chi toglierà dal sacchetto un oggetto dovrà rimpiazzarlo assolutamente con un altro oggetto, altrimenti la fortuna diventerà malocchio.














domenica 16 novembre 2014

IL MAIALE


Il Mago dice che:


E' l'animale più maltrattato dalla tradizione popolare , come dimostrano gli epiteti : porco , brutto porco , troia , ecc.  , ma è anche molto amato per le carni buone e pregiate che ha , senza le quali verrebbe meno la gloria della nostra cucina .
Non per nulla  la tradizione lo accosta a San Antonio Abate , protettore delle stalle e di tutti gli animali  e compare nelle raffigurazioni del lunario che un tempo occupava un posto d'onore nelle stalle e sulle porte delle case .
La carne di maiale costituiva la dispensa alla quale attingevano le famiglie per garantirsi un certo benessere durante l'anno , e rappresentava un investimento che si doveva proteggere e garantire anche con la protezione del santo più amato delle campagne.
Ne risulta l'associazione con il salvadanaio dove conservare i risparmi che verranno usati nel momento del bisogno .
Regalare un salvadanaio a forma di maiale è simbolo di sobrietà , accortezza e lungimiranza, oltre che un augurio di benessere duraturo.
Oggi va di moda fare collezione di simulacri a forma di maiale , che risulta essere l'animale più riprodotto , al punto che ci sn collezioni che ne possiedono a migliaia di qualsiasi forma.













giovedì 13 novembre 2014

IL CUORE


Il Mago dice che:

  • Un cuore non lo si può VENDERE
  • Un cuore non lo si può FORZARE
  • Un cuore si può soltanto DONARE

La simbologia del cuore è molto diffusa e usata .
Il cuore fa da protagonista nei biglietti augurali del giorno di San Valentino .
E'disegnato sui muri , sugli alberi , e in ogni luogo dove si desidera dichiarare pubblicamente  il proprio amore , o lasciare il segno di un amore condiviso.
Regalare un cuore di qualsiasi materiale , anche disegnato su un foglio di carta , equivale ad una dichiarazione d'amore e di fedeltà.

Si spezza un cuore disegnato a metà e lo si regala alla persona amata dicendo:

Un cuore a me,

un cuore a te, 

ora siamo in tre:

io , un cuore e te.












domenica 9 novembre 2014

LA MANDRAGOLA


Il Mago dice che:


E' l'amuleto piu potente del medioevo , talmente temuto che destava terrore in alcuni casi.
Il suo tubercolo assume quasi sempre forme simili al corpo umano e tutto ciò ha ispirato una vasta serie di credenze sui suoi poteri magici.
Si credeva , addirittura, che estraendolo dal terreno , si lamentasse con voce umana e provocasse pazzia e delirio.
Era considerata anche un potente afrodisiaco : più prosaicamente contiene un alcaloide che ha proprietà anestetizzanti.
Fare dono di un tubero di Mandragola in un bel vaso di vetro potrebbe destare grande curiosità e avere un elevato valore culturale per le persone che lo sanno apprezzare.














sabato 8 novembre 2014

IL LUPO


Il Mago dice che:


E' fin troppo famoso l'augurio -"in bocca al lupo" a cui si risponde- "crepi il lupo ".

C'è però qualcuno che osserva che è meglio non rispondere perchè si corre il rischio di trasformare il beneficio in maleficio.
Un monito antico suggerisce di non nominare il nome del lupo invano, altrimenti si potrebbe presentare sul serio.
E' famosissimo l'aneddoto di chi gridava "al lupo" per scherzo, tediando in tal modo la gente , ma quando il lupo si presentò davvero , nessuno accorse al richiamo e il burlone finì sbranato .











venerdì 7 novembre 2014

IL BUCATO


Il Mago dice che:


Il bucato agitava un mondo di superstizioni .
Si credeva che se quando si fa il bucato e comicia a piovere , il marito non ama più la moglie.
Si consigliava di non lasciarlo steso dopo che la campana ha suonato l'Angelus, perchè gli spiriti della notte potevano contaminarlo con le loro emanazioni di cattiveria e invidia.
Cosa molto grave è lasciare fuori i capi dei neonati , perchè attirano più degli altri il " malocchio ".
Questa superstizione nasce dal fatto che i neonati delle streghe erano ritenuti brutti , grinzosi e giallastri , al punto di provocare una forte invidia verso i bambini degli uomini , i quali invece erano rosei e paffuti.
C'era soltanto un'occasione in cui l'esposizione del bucato era ritenuta positiva : la notte di San Giovanni , quando la  guazza avrebbe avuto effetti benefici e rigenerativi che sarebbero durati tutto l'anno.











mercoledì 5 novembre 2014

MANGIARE SECONDO BENESSERE


Il Mago dice che:


  • Fa colazione come un re , pranza come un borghese , cena come un mendicante.

  • Il nostro modo di pensare dipende spesso  da come digeriamo.

  • La miglior ginnastica è quella di tenere la sedia lontano dalla tavola.

  • Una giornata senza vino e senza birra è una giornata senza sole , ma l'acqua purtroppo è l'unica bevanda che non fa ingrassare .

  • Non mangiare per noia . Un cioccolatino ingerito in un attimo di distrazione rimane in bocca un minuto , un'ora in gola e tutta la vita sui fianchi.

  • Un terzo di quello che si mangia è abbastanza per vivere, gli altri due terzi fanno vivere i dottori.

  • L'uomo passa la la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute, la seconda metà la passa a cercare di guarire.

  • La lunghezza della vita dell'uomo è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua cintura.





Se la notte dormir sonno soave
tu brami, usa frugale e parca cena.








martedì 4 novembre 2014

IL DIGIUNO


Il Mago dice che:



Diciamo subito che il digiuno non è una cura e nemmeno una terapia: è “semplicemente” il riposo fisiologico dell’organismo!
 Parlare di “digiuno-terapia”, in termini odierni, non sarebbe molto corretto, a meno ché non s’intenda per terapia il complesso processo di autoguarigione.


Cercate di dedicare un giorno della settimana al digiuno e al riposo.

Per malesseri improvvisi , nausea , tosse, emicrania ,mal di stomaco, mettetevi a letto e digiunate , assumendo per 2 o 3 giorni soltanto tè di erbe  , tiepido.
Questo è il modo per vivere più a lungo , seguendo le leggi naturali che si imparano dagli animali , i quali non mangiano fintanto che non si sono ristabiliti .

DECOTTO: 
20g.di gramigna seccata bolliti in 3/4 di acqua , raffreddata e filtrata.
se ne assume una tazza al giorno.



QUI SOTTO ALCUNE CONSTATAZIONI DI ALCUNI MEDICI RIGUARDO AL DIGIUNO:


Il dottor J. H. Tilden: “Dopo 55 anni trascorsi nel selvaggio mondo delle terapie mediche, sono costretto a dichiarare, senza paura di essere smentito, che il digiuno rappresenta l’unico evacuatore terapeutico sicuro per l’uomo”


Il dottor Felix L. Oswald: “Il digiuno rappresenta il migliore sistema rinnovatore. Tre giorni di digiuno all’anno purificano il sangue ed eliminano i veleni più efficacemente di cento bottiglie di soluzioni purgative”. 
Non esiste niente altro che al pari del digiuno che sia in grado di aumentare l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dal sangue e dai tessuti.
Le secrezioni represse o i rifiuti trattenuti vengono espulsi dall’organismo ed il sistema risulta purificato. Servono pochi giorni per liberare il sangue e la linfa dalle tossine, ma il digiuno prosegue nella sua azione e provoca l’espulsione delle tossine che da molto tempo erano depositate nei tessuti meno importanti (grasso, organi, ecc.)
Il digiuno costringe il corpo a consumare (autolisi) tutti i tessuti superflui e le scorte nutritive utilizzandole per sostenere i tessuti principali. In questo senso le tossine immesse in circolazione potranno essere espulse dagli organi escretori.