lunedì 24 dicembre 2018

SCOPRI QUI LA TUA PERSONALITA' NASCOSTA


Il Mago dice che




Nella griglia  che vedrai qui sotto , vi sono nascosti 10 nomi di animali.

Prenditi il tempo necessario per osservare bene, poiche il primo animale che riuscirai ad individuare, rivelerà alcuni tratti della tua personalità o della tua anima.





Lo hai individuato? Ora controlla la risposta corrispondente all’animale individuato.
  • Colomba
La colomba è associata alla pace e alla speranza, quindi se è questo l’animale che hai individuato per primo, significa che il tuo animo è pulito, che cerchi di evitare i conflitti, che non apprezzi i pettegolezzi e non scarichi rabbia e frustrazione sugli altri.
Tuttavia questa nobiltà d’animo potrebbe causarti qualche problema, perché ti rende vulnerabile e bersaglio di persone prive di scrupoli.

  • Farfalla
Le farfalle rappresentano la trasformazione, l’evoluzione della vita. Indicano di te una personalità allegra, che ama i piccoli piaceri della vita. Sei consapevole che si vive una volta sola e cerchi di farlo al meglio.
Le farfalle sono viste anche come entità che volano tra il regno dei vivi e quello dei morti. Questo significa che non devi esagerare in quello che ti concedi, non bisogna trasformare il divertimento in dissolutezza o potresti avere qualche problema.

  • Delfino
Individuare per primo questo mammifero, denota grande intelligenza e creatività. Adori ogni forma d’arte e chiunque ti conosca resta sbalordito per i tuoi numerosi talenti.
Nonostante questo resti una persona profondamente umile, perché non ti piace elogiare le tue qualità. Hai una grande fiducia in te stesso e porti sempre a termine ogni tuo obiettivo.

  • Lupo
È un animale che apprezza molto la solitudine pur amando molto il proprio branco. Forse saprai che raramente il lupo attacca da solo e questo significa che hai fortemente bisogno di fare esperienze con gli amici, di stare con la tua famiglia. Senza tutto questo, ti senti praticamente perso.
Le situazioni di solitudine sono sempre momentanee , ti servono per riflettere o per elaborare una delusione, poi cerchi subito la compagnia dei tuoi cari.

  • Aquila
L’Aquila simboleggia la spiritualità, l’anima libera per eccellenza. Se il primo animale che hai individuato è questo, significa che ti piace volare in alto e sei disposto a rinunciare a qualcosa pur di farlo. Difficilmente ti rendi conto però, che il tuo modo di guardare la vita, è spesso un po’ arrogante.
È positivo avere gli occhi sempre puntato su obiettivi elevati, ma bisogna procedere con calma e per gradi. Ricorda che avvicinandoti troppo al sole, rischi di scottarti.

  • Cane
È probabilmente l’animale più amato al mondo perché come tutti sanno, sono leali e affettuosi. Sono disposti a dare e a fare di tutto per le persone che amano e se non riescono, provano dispiacere.
Questo significa che sei una persona in cui riporre fiducia, leale e generosa. Sono gli altri piuttosto che approfittano della tua bontà. Ricorda in questi casi, che l’antenato del cane è il lupo e sfoderare qualche volta un po’ di grinta e autodifesa in più, può farti solo bene.

  • Leone
Il leone simboleggia la forza, la fierezza, il coraggio, tutte qualità che ti piacerebbe avere perché la tua natura estremamente sensibile e generosa, ti porta a vedere il buono in tutti e a restare, di conseguenza, spesso deluso.
Forse inizi ad averne abbastanza però e anche se un conflitto aperto ti spaventa ancora, desideri diventare più forte e deciso. Nulla è impossibile, coraggio!

  • Cavallo
Il cavallo è un animale energico, forte, passionale e questo significa che quello che vi manca, è il coraggio di fidarti del tuo istinto, delle tue intuizioni. Prima di lanciarti in un’impresa valuti attentamente ogni minimo dettaglio, lo fai fin troppo minuziosamente.
Ricorda però, che alcune occasioni vanno prese al volo e il troppo pensare, può farti rischiare di perderle. Non aver paura di rischiare, la fiducia in te stesso sarebbe ben riposta.

  • Orso
Se hai individuato un orso, sei una persona calma, amante della casa e della tranquillità.
Puoi risultare freddo a prima vista, mentre sei semplicemente dotato di grande autocontrollo e sangue freddo.
Piuttosto tradizionalista, porti avanti i tuoi principi e credi nell’efficacia di una educazione severa e rigorosa.
La nobiltà d’animo ti fa solo onore.










  

sabato 22 dicembre 2018

LE PERSONE SOLITARIE


Il Mago dice che





Quando qualcuno preferisce avere pochi e selezionati amici e ama passare del tempo da solo, viene chiamato solitario.
Gli altri lo percepiscono come una persona sola, o depressa.
Ma in realtà queste persone non si sentono mai sole.
Stare in compagnia di se stessi, li appaga. Si sentono fortemente connessi con il proprio io e realizzano meglio le cose che li circondano.
Non è facile fare amicizia con i solitari, perché sono veramente molto selettivi. Ma quali sono i tratti della personalità che li caratterizzano?

  • Mettono i cosiddetti “paletti”
I solitari hanno sempre dei limiti ben saldi. Sanno che in compagnia di se stessi non saranno mai soli, quindi evitano di circondarsi di persone inutili e banali.
Rispettano gli spazi altrui e si aspettano lo stesso rispetto per i propri. Se invadi la loro intimità non avranno scrupolo a fartelo capire.
  • Sono fedeli
A differenza di coloro che hanno bisogno di sentirsi sempre al centro dell’attenzione, i solitari non ne richiedono. Quando si legano a qualcuno, sono estremamente fedeli.
Sanno quello che valgono e non hanno bisogno dell’approvazione altrui.
Questo li rende immuni da corteggiamenti e lusinghe che potrebbero far capitolare chiunque. Sono quindi fedeli e questo vale per relazioni, la famiglia, il lavoro e gli amici.
  • Hanno una mente aperta:
Solo perché preferiscono la propria compagnia a quella degli altri, non significa che siano chiusi o rigidi.
Cercano anzi, sempre nuovi stimoli e avventure.
Scoprire il mondo in compagnia di se stessi, è un viaggio interessante e articolato. Non tutti ne sarebbero capaci, un solitario è infatti una persona estremamente coraggiosa.
  • Sono creativi
Passare tanto tempo da soli, permette di sviluppare e potenziare la creatività. Riuscendo a vedere il mondo esterno in maniera distaccata, aguzzano l’ingegno e il proprio estro.
Sono tante le attività cui si dedicano: lettura, pittura, scrittura, yoga, decorazioni.
Un solitario contrariamente a quello che si può pensare, non si annoia mai.
  • Sono i più leali
Le persone solitarie sono leali e non tradiscono i loro buoni amici. Selezionando alla fonte, le loro relazioni sono tutte basate sul rispetto, sulla chiarezza, sul sostegno reciproco.
Potremmo azzardarci a chiamarli empatici, perché pur amando la solitudine, quando sono in compagnia degli amici o comunque in società, riescono a percepire bene i pensieri di bisogni delle altre persone.
  • Hanno un cervello emotivo
Le persone solitarie sono dotate di un cervello che potremmo chiamare emotivo. Vedono le cose in maniera differente rispetto agli altri ed hanno capacità di scelte e analisi diverse.
Grazie alla loro sensibilità ed emotività, avvertono subito le situazioni di emergenza negli altri e sono sempre i primi a portare il loro aiuto.













  

domenica 16 dicembre 2018

I CONSIGLI DEL MAGO PER VIVERE MAGICAMENTE


Il Mago dice che


Questi sono alcuni consigli miei per un vivere una vita un po piu magica  più consapevole e fuori dal coro ; non ci credete? siate attenti e vedrete la magia  ....meditateli ....buona lettura 


  • La vita non è giusta, ma resta comunque degna di essere vissuta.
  • In caso di dubbio, fai semplicemente il passo successivo.
  • La vita è troppo breve per non trarne vantaggio.
  • Il tuo lavoro non si prenderà cura di te quando ti ammalerai. La tua famiglia e i tuoi amici lo faranno. Non trascurarli.
  •  Non comprare cose che non ti servono.
  • Non devi vincere tutte le discussioni. Sii onesto.
  •  Piangi in compagnia. È più edificante del pianto solitario.
  •  Non essere arrabbiato con Dio. Egli non è il responsabile, l’uomo lo è.
  •  Proteggi tutto ciò che conta.
  •  Quando si tratta di cioccolato, resistere è inutile.
  •  Fai pace col passato per non rovinare il presente.
  •  Non è un male se i tuoi figli ti vedono piangere.
  •  Non confrontare la tua vita con quella degli altri. La loro strada è diversa dalla tua.
  •  Se una relazione deve essere segreta, non dovrebbe esistere.
  •  Tutto può cambiare in un batter d’occhio, ma non preoccuparti, Dio non batte le palpebre.
  •  Fai un respiro profondo. Respirare calma la mente.
  •  Sbarazzati di tutto ciò che non è utile. Il peso extra ti rallenta in molti modi.
  •  Quello che non ti uccide ti fortifica, davvero.
  •  Non è mai troppo tardi per essere felice, ma questa è una tua responsabilità e responsabilità di nessun altro.
  •  Quando si tratta di vivere gli amori della tua vita, non tenere nascoste le tue emozioni.
  •  Accendi l’incenso, indossa i tuoi abiti più belli, indossa biancheria intima stravagante. Non tenere queste cose per un’occasione speciale. Ogni giorno è speciale.
  •  Rifletti il necessario, ma osa.
  • Concediti qualche piccola follia adesso. Non aspettare di invecchiare per indossare il viola.
  •  L’organo più importante è il cervello.
  •  Nessuno è responsabile della tua felicità oltre te stesso.
  • Etichetta ogni cosa che chiami disastro con la scritta: “Importerà ancora fra cinque anni?”
  •  Scegli sempre di vivere.
  •  Perdona, ma non dimenticare.
  •  Quello che pensano gli altri non ti interessa ( è un problema loro).
  • Il tempo guarisce quasi tutto. Dai tempo al tempo.
  • Non importa se una situazione è positiva o negativa cambierà.
  •  Non prenderti troppo sul serio.
  •  Credi nei miracoli.
  •  Dio ti ama a prescindere da quello che hai fatto o non fatto.
  • Fai ciò che puoi fare ora. Non rimandare.
  •  I tuoi figli avranno una sola infanzia, gioca con loro ora.
  •  Invecchiare è meglio dell’altra alternativa.. ( morire giovani.)
  •  Ciò che conta di più alla fine, è quanto hai amato.
  •  Esci di casa tutti i giorni. I miracoli ti attendono ovunque.
  • Se tutti gettassimo i nostri problemi in una pila, vedremmo i problemi degli altri e preferiremmo avere i nostri.
  •  L’invidia è una perdita di tempo. Pensa a quello che hai già, non a che vorresti.
  • Il meglio deve ancora venire…
  •  Non importa come ti senti, alzati, vestiti e vai.
  •  Sii produttivo 
  •  La vita non è avvolta in un pacco con il nastro, ma è pur sempre un regalo.

















  

sabato 15 dicembre 2018

GLI 11 SINTOMI DELLA SOFFERENZA DELL'ANIMA


Il Mago dice che



La salute del corpo riflette la salute della nostra anima:tutte le emozioni si riflettono , nel bene e nel male, nel nostro stato fisico.
Moltissime  discipline e terapie sono interessate allo studio di questa relazione; per esempio, la biodecoding, che cerca di identificare le radici emotive delle malattie.
Anche se serve  un lavoro molto profondo per scoprire la vera radice di un sintomo, ci sono diverse teorie che spiegano come affrontarlo.
Ogni parte del corpo ha un significato o una carica simbolica e possiamo avere così, un’idea del significato dei dolori più comuni.

1°- I rancori si accumulano nel collo

Il collo è il sostegno della testa; ecco perché quando ci sono pensieri che “appesantiscono”, ne soffriranno.
Nel collo si accumulano i rancori, l’insoddisfazione che proviamo quando non riusciamo a vedere e rispettare gli altri punti di vista. Inoltre, questa zona del corpo fa male quando non possiamo perdonare qualcuno o perdonarci.
Perdonate, perdonatevi e vi sentirete meglio.

2°- La testa fa male quando siete sovraccarichi

Non per niente dicono che qualcuno ha “mal di testa” quando ha un grosso problema. La testa fa male quando ci sono ostacoli, quando le situazioni stressanti vengono superate una dopo l’altra e si è giunti al limite.
Ritagliatevi un momento per voi ogni giorno.
In quel momento speciale rilassatevi e cercate di non preoccuparvi dei vostri doveri per un po’.
Riposate e non provate rimorso per questo. Meritate un momento di serenità, e la vostra testa lo apprezzerà.

3°- Il peso di prendere delle decisioni, poggia sulle spalle

Il dolore alle spalle indica che ci sentiamo sotto pressione ed emotivamente carichi. Può essere una persona che preme o una decisione che dipende solo da noi e cade come un peso sulle spalle.
Se non siete ancora pronti per prendere una decisione, condividete i vostri dubbi con gli amici, parlate di ciò che sentite.

4°- La parte superiore della schiena fa male per la paura di amare


I dolori in quest’area del corpo indicano un profondo senso di solitudine; forse sentite che nessuno vi apprezza, che siete veramente soli, ma potreste essere voi stessi la vera causa da temere.
Apritevi al mondo, incontrate persone, lasciate che vi sorprendano.

5°- L’ossessione per il denaro colpisce la parte bassa della schiena

Se questa zona vi fa male spesso, potrebbe indicare un’eccessiva preoccupazione per il denaro. La salute di chi lavora più di quanto possa sopportare, ne risente.
Avete davvero bisogno di più soldi? O è tempo di spendere un po’ di quello che avete e togliervi qualche soddisfazione?

6°- Le mani fanno male quando vi mancano i vostri amici

Gli amici sono quelli sempre pronti a darvi una mano e quando non ci sono, sentite la loro assenza.
Le articolazioni delle mani e dei polsi doloranti, indicano che è necessario riavvicinarsi a loro se negli ultimi tempi li avete trascurati.

7°- Il dolore all’anca significa che opponete resistenza al cambiamento
Coloro che avvertono dolore ai fianchi, potrebbero scoprire che stanno stagnando troppo sulla routine. Sono seduti sulla sedia e temono che qualsiasi modifica possa disturbarli.
Non abbiate timore , fuori dalla vostra zona di comfort, c’è un mondo meraviglioso.

8°- I gomiti fanno male ai testardi

L’inutile cocciutaggine di coloro che incrociano le braccia e si rifiutano di ascoltare un’altra opinione, si riflette in un dolore particolare, ma fastidioso.
Allentate la tensione, disincrociate le braccia, toglietele dal petto in modo che le emozioni possano fluire.

9°- Le ginocchia fanno male agli egocentrici

Quando l’ ego è enorme, le vostre ginocchia non sopportano un peso così grande.
Rilassatevi e imparate che non è necessario saper fare sempre tutto, essere i migliori o essere al centro dell’attenzione.

10°- I polpacci doloranti riflettono la gelosia

I polpacci doloranti sono un segno di sovraccarico emotivo.
Fidatevi dei vostri cari e rilassatevi.
Pensa anche se qualcosa o qualcuno vi impedisce di continuare a camminare in avanti.

11°- I desideri repressi si manifestano con il dolore alle caviglie

Coloro che non si mostrano così come sono realmente, soffrono di dolore alle caviglie, come se fossero trattenuti da un gancio.


IO NON SONO UN DOTTORE  SE AVETE PROBLEMI DI SALUTE CONSULTATE  SEMPRE IL VOSTRO MEDICO ...








  

domenica 9 dicembre 2018

COME ENERGIZZARE L'AMBIENTE IN CUI SI VIVE


Il Mago dice che




Per armonizzare, ripulire l’ambiente, portare energia positiva, dissipare energie negative, portare pace …
ci sono 7 piante che portano fortuna e serenità.

Qualcuno dubita, ma è innegabile che la presenza delle piante in un ambiente, migliora molto quello astrale.
Vediamo come preparate il vaso delle 7 piante che eliminano la negatività in una casa.

OCCORRENTE :

1 vaso abbastanza grande per accogliere tutte le piantine,
1 piantina di ruta
1 piantina di rosmarino
1 Dieffenbachia,

1 piantina di peperoncino
1 Sansevieria
1 piantina di impatiens Nuova Guinea
1 piantina di basilico

argilla espansa
substrato drenante


Proprietà delle 7 piante:

  • LA RUTA
Assorbe ogni sorta di male, protegge e elimina le energie negative.
  •  IL ROSMARINO
Attrae l’energia positiva dell’universo.
  •  IL PEPERONCINO
Protegge dall’invidia e dagli intrighi.
  • LA DIEFFENBACHIA
Aiuta a ritrovare equilibrio, elimina il malocchio e assorbe l’energia negativa dalle persone ripulendo l’ambiente.
  •  SANSEVIERIA o SPADA DI SAN GIORGIO
Simbolo di forza e coraggio, grazie alle sue foglie che si riferiscono alle lance, trasmette protezione. Le sue foglie puntano verso l’alto, il che indica la via del paradiso e della pienezza.
  •  IMPATIENS NUOVA GUINEA
Purifica l’ambiente da ogni negatività.
  •  BASILICO
Purifica la casa, armonizza l’ambiente e protegge dalle malattie, fornendo benessere fisico e spirituale.

Procedimento:

  • Allineate sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa. Quindi coprire questo strato di argilla con il substrato di drenaggio .
  • Aggiungete la terra, preferibilmente in questa composizione: parte di terra comune, 1 parte di sabbia e 1 parte di humus .

  • Miscelate bene e distribuite la terra fino ad arrivare a metà dell’altezza del vaso.
  • Quindi alloggiate le piantine con cura e aggiungete la terra necessaria. Annaffiate
  • Posizionate il vaso in un luogo in cui possa ricevere  luce,esponendoli alla luce diretta del sole.
  • Dopo 4/5 giorni, posizionatelo in un luogo in cui riceva circa 6 ore di luce solare diretta al giorno .
  • In relazione all’annaffiatura, è molto importante prestare attenzione in modo che  il terreno sia umido, ma mai troppo  bagnato.
  • Annaffiare  ogni volta che lo strato superficiale è asciutto.
  • Affinché le piante crescano e rimangano forti e sane, concimatele mensilmente con humus .





































  

mercoledì 5 dicembre 2018

LA CORSA CON I PETALI


Il Mago dice che

Questa gara curiosa ", si svolge  in occasione del tradizionale festival dei pastori ogni anno presso il villaggio di Wildberg, nella Germania sud-occidentale. Questa festa popolare ha origini antiche e si celebra fin dal diciottesimo secolo: le persone che vi partecipano si sfidano in gare che ricordano la storica professione del pastore e la vita bucolica… Come la corsa con cesta di fiori in testa nella quale si esibiscono queste prestanti ragazze.











  

venerdì 30 novembre 2018

IL BULLISMO


Il Mago dice che



In Italia il bullismo si sta diffondendo in modo preoccupante: un ragazzino su due ne sarebbe vittima, soprattutto nella fascia d’età compresa fra 11 e i 17 anni (anche se il periodo più critico è fra 11 e 13: l’età delle scuole medie). Ma cos’è il bullismo? Da quanto se ne occupano gli psicologi? È un fenomeno limitato agli anni della scuola? Qual è la miglior risposta ai bulli secondo gli psicologi? Lontano dal voler proporre la soluzione a un fenomeno complesso e preoccupante, ci sono almeno 7 fatti che possono aiutarci a conoscerlo.

  •  ETIMOLOGIA CAPOLOVOLTA. Il termine bullo viene dall’anglosassone bully (che a sua volta deriva dall'olandese boel), che in origine aveva un’accezione positiva: era usato come sinonimo di tesoro e, in seguito, di bravo ragazzo. “Il senso attuale risale alla fine del 17 ° secolo”.
  •  E OGGI? La parola alla Treccani, che di bullismo dà una definizione inequivocabile: “atteggiamento di sopraffazione sui più deboli, con riferimento a violenze fisiche e psicologiche attuate specialmente in ambienti scolastici o giovanili”.
  • LE PAROLE PER DIRLO. Sono “solo” 45 anni, che gli psicologi se ne occupano: Then Olwens, il primo ricercatore a indagare sul bullismo - nel 1973, in Norvegia - usò la parola mobbing per descriverlo. Alcuni paesi occidentali l'hanno presa a prestito per indicare il bullismo. In verità, ci sono almeno 67 parole che girano attorno allo stesso concetto. E quasi tutti i termini sarebbero a loro volta riconducibili a 6 tipi di bullismo: bullismo in generale, bullismo verbale e bullismo fisico, bullismo verbale, esclusione sociale, aggressione fisica e aggressione non solo fisica. Alcuni semplificano ulteriormente, incasellando gli atti di bullismo in 4 categorie: il bullismo verbale (offese, nomignoli, molestie), il bullismo sociale (pettegolezzi a diffusione di voci), quello fisico (pugni, colpi, spintoni) e il cyberbullismo(qualsiasi forma di molestia attraverso Internet). Secondo gli psicologi, ciascuna di queste forme è ugualmente dannosa, anche se solo il bullismo fisico mostra i segni più evidenti.
  •  L'INTELLIGENZA DEI BULLI. I bulli hanno un quoziente di intelligenza basso? «I bulli sono stati tradizionalmente considerati avere un basso quoziente intellettivo ed essere socialmente inetti - privi di cognizione sociale. Ora sappiamo che non sempre è così, e questo può contribuire a far sì che alcune persone non si riconoscano come bulli». Sono state trovate prove del fatto che i bulli in realtà ottengono un punteggio elevato nelle loro capacità di elaborazione delle informazioni sociali , poiché riconoscere chi scegliere come target richiede una certa abilità. Quello che fanno spesso i bulli è cercare persone con bassa autostima. In tal modo, mantengono la loro posizione e aumentano la loro fiducia, il che a sua volta aumenta la propria autostima a livelli irrealisticamente elevati. Quindi «i bulli spesso non hanno empatia, cioè senso di comprensione di come potrebbero sentirsi coloro che sono colpiti dai prepotenti».
  •  LA RISPOSTA AI BULLI. quando si ha a che fare con bulli e predatori “la risposta non deve essere perfetta o elegante. Deve essere tempestiva”.
  •  BULLISMO IN UFFICIO. Nonostante sia diffuso soprattutto tra gli adolescenti, ci può essere bullismo anche sul posto di lavoro. Il bullismo sul posto di lavoro include minacce, umiliazioni, abusi verbali e sabotaggi. Vi suona familiare? Un'indagine del 2014 del ha rilevato che il 27% dei lavoratori ha subito una sorta di bullismo sul lavoro. Quelli che più probabilmente sono bulli sono i capi, e il 72% dei datori di lavoro "nega,sminuisce, incoraggia, razionalizza o difende" il bullismo.
  •  BULLI E VITTIME: TUTTI INFELICI. Se è vero che il bullismo può provocare molti danni psicologici (e non solo) alle vittime, chi si rende autore di atti di bullismo spesso va incontro allo stesso destino: una ricerca del 2013 ha rilevato che sia i bulli quanto le loro vittime avranno probabilità di soffrire, entrando nell'età adulta. Secondo lo studio, entrambi, dunque non solo le vittime, rischieranno di avere maggiori probabilità di sperimentare fallimenti scolastici, perdita del lavoro in età adulta e povertà. Potrebbero anche essere più propensi a diventare tossicodipendenti e criminali, a differenza di quelli che non hanno mai avuto a che fare direttamente con il bullismo, né come vittime né come carnefici.
 NON ABBIATE NESSUNA PAURA DEI BULLI  DIFENDETEVI CON ASTUZIA , CHIEDETE ANCHE AIUTO AGLI ALTRI , AGLI ADULTI, AGLI AMICI , ANCHE ALLE FORZE DELL'ORDINE SE NECESSARIO ...
















  

sabato 24 novembre 2018

IL BLAK FRIDAY


Il Mago dice che


Black Friday...

In queste ore ,mentre sto scrivendo questo articolo ,non si parla d'altro. Vi siete mai chiesti l'origine di questa "ricorrenza"? E perché si fa riferimento al colore nero? Questo particolare venerdì viene l'indomani del giorno del Ringraziamento (la festa che si celebra il quarto giovedì di novembre negli Usa e in Canada) ed è la data in cui, secondo una tradizione che si è consolidata negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali per incentivare lo shopping e dare il via alle spese natalizie.
Perchè è proprio nero? 
Poichè all'epoca i registri contabili dei negozianti si compilavano a penna, usando inchiostro rosso per i conti in uscita e quello nero per i conti in entrata . E nel venerdì dopo il ringraziamento, grazie a queste promozioni, i conti finivano decisamente in nero.

Secondo un’altra teoria , l'origine del nome è meno poetica. Il "nero" sarebbe causato dal traffico sulle strade e dalla congestione nei negozi, provocata da migliaia di americani attirati da sconti - validi soltanto quel giorno - anche dell'80 per cento. La prima volta che se ne parlò, sembra essere stato nel 1961 quando a Philadelphia il venerdì dopo il Ringraziamento fu davvero trafficato.

Il Black Friday è visto da diversi analisti finanziari come un indicatore statistico della propensione ai consumi e alla spesa negli Stati Uniti. È l’inizio ufficiale dello shopping natalizio e può essere utilizzato come parametro per stimare l'andamento di tutta la stagione natalizia. Il venerdì nero è così importante che alcune grandi catene anticipano i loro saldi anche nel giorno del Ringraziamento.
Esite anche un Cyber Monday (lunedì cibernetico): cade il primo lunedì successivo al Black Friday e viene dedicato agli sconti sui negozi online, sebbene ormai anche questi ultimi dedichino ai loro utenti offerte lampo durante il venerdì nero.
Negli ultimi anni, per favorire oltremodo i consumi, il Black Friday si è trasformato nella settima del Black Friday, con sconti e offerte speciali che si trascinano lungo tutta la settimana precedente.









  

giovedì 22 novembre 2018

PERCHE' CI SCACCOLIAMO IL NASO ( in particolare in auto)


Il Mago dice che


Infilarsi le dita nel naso
 (entro i limiti!)  è un comportamentonormale: ecco perché accade e perché, spesso, proprio mentre siamo al volante.

A chi non è mai successo , ad  esempio in macchina al semaforo, in attesa che scattasse il verde, di sorprendere l’automobilista vicino con le dita nel sacco? Oppure, nella peggiore delle ipotesi, siamo stati noi stessi a essere colti in flagrante.
Niente paura, mettersi le dita nel naso è un comportamento comune, spesso compiuto in auto semplicemente perché serve a scaricare lo stress, di cui il traffico è notoriamente una fonte primaria.

 Uno studio ha stimato che più del 95% della popolazione mondiale si infila le dita nel naso almeno quattro volte al giorno. Questa abitudine è persino “consigliata” dagli scienziati perché, oltre al sottile piacere che genera, è anche il miglior modo per tenere sempre pulite le narici. Se però si arriva a farlo più di venti volte al giorno, si rischia di vedere etichettata l’abitudine come “rinotillexomania”, una patologia compulsiva e autolesionistica risolvibile con l’aiuto di un bravo psicoterapeuta.







  

domenica 18 novembre 2018

LA MEDITAZIONE


Il Mago dice che



Dopo tanto scetticismo il mondo della scienza conferma: l’uso delle tecniche orientali di meditazione può prevenire e curare tante malattie.
Fino agli Anni ’50 la meditazione è stata prerogativa dei monaci. Poi con i Beatles diventò pratica dei figli dei fiori, seguiti negli anni successivi da calciatori e attori: meditano Roberto Baggio e Richard Gere. In tempi un pò più recenti è stata la volta degli amministratori delegati delle grandi multinazionali: Rao Dalio (Bridgewater associates) e Marc Benioff (Oracle e Salesforce.com). E oggi si è dato alla meditazione persino Dmitry A. Medvedev, primo ministro della Federazione Russa.
Da qualche anno però la meditazione non si occupa più solo di “benessere psicologico” ed è entrata negli ospedali con molte applicazioni: dal controllo del dolore all’immunologia, dalla cura dell’ipertensione al rallentamento del declino cerebrale.
In che cosa consiste? Che risultati dà e con quali meccanismi agisce?

ALL'INIZIO 

Tutto è incominciato una trentina di anni fa quando Jon Kabat Zinn fondò il Center for Mindfulness all’University of Worcester (Uk) e cominciò a usare la meditazione come strumento terapeutico. Strumento tutt’altro che facile da proporre: nella frenetica vita contemporanea la meditazione di tradizione orientale è pratica difficile. Ma i suoi vantaggi non sono più in discussione: migliora l’attenzione, le abilità cognitive e la memoria, riduce l’ansia e i sintomi depressivi. E non solo...
Alla Brown University di Providence (Usa), Catherine Kerr sfrutta la meditazione per il suo effetto analgesico: sostiene che funziona come una specie di manopola che regola la percezione delle sensazioni sgradevoli. Nel 2010, quando era al Mit di Harvard, ha dimostrato che, se si focalizza l’attenzione sulle sensazioni della mano sinistra, la “mappa” cerebrale corrispondente a quella mano registra una significativa caduta dell’ampiezza delle onde che filtrano le sensazioni lasciando passare solo quelle che superano una certa soglia.
Se invece l’attenzione si focalizza su un’altra parte del corpo, le onde tornano normali. L’anno successivo, usando la magneto-encefalografia, una tecnica di imaging cerebrale, ha dimostrato che i ritmi di queste onde nel cervello sono correlati con l’attenzione sensoriale e che l’abilità di regolare queste onde nella corteccia cerebrale è maggiore nei soggetti capaci di meditazione.
In poche parole, meditare consente un maggior controllo sul sistema sensoriale e permette di scegliere su cosa focalizzare l’attenzione.Qual'è isultato? La meditazione fa andare sullo sfondo quello che non si vuole sentire, per esempio – e non è poco – i dolori cronici.
Fadel Zeidan, neurobiologo della Wake Forest Baptist University(Usa), ha persino quantificato l’effetto della meditazione rispetto al potere analgesico della morfina: «Potrebbe ridurre del 40% l’intensità del dolore e del 57% la sua spiacevolezza, contro una riduzione del solo 25% ottenuta con la morfina» sostiene Zeidan.




 E'ANTINFIAMMATORIO

Molte malattie cardiovascolari e neurodegenerative sono legate a uno stato di infiammazione di cui non si conosce esattamente né l’origine né la cura: se si riuscisse a ridurre lo stato infiammatorio forse le si potrebbe prevenire. È la strada percorsa quasi per caso da Steven Cole, dell’University of California Los Angeles(Ucla): voleva studiare se la meditazione fosse in grado di ridurre la sensazione di solitudine degli anziani, condizione che aumenta il rischio di malattie cardiache, Alzheimer, depressione e persino morte prematura.
Così ha messo una quarantina di soggetti in meditazione mezz’ora al giorno per 8 settimane. Ma presto ha scoperto che questa “terapia” non si limitava a influire sul benessere psicologico: la meditazione riduceva anche l’attivazione dei geni correlati all’infiammazione e quindi riduceva l’infiammazione stessa.
Il passo è brevissimo anche per valutare gli effetti sul sistema immunitario. La meditazione sembra essere efficace anche su un particolare tipo di globuli bianchi, i linfociti CD4 T. Sono considerati il cervello del sistema immunitario perché coordinano l’attività dell’esercito di difesa quando il corpo subisce un attacco infettivo. Ma sono anche le cellule che devasta il virus Hiv, responsabile dell’Aids, indebolendo la risposta immunitaria dei pazienti.
Nel 2008 David Creswell, del Counsins center for Psychoneuroimmunology della Ucla, ha messo in meditazione per 8 settimane un gruppo di 24 soggetti sieropositivi (cioè infetti, ma non malati di Aids), confrontandoli con un equivalente gruppo di controllo. Nei soggetti in meditazione la riduzione dei linfociti CD4 T era inferiore rispetto al gruppo di controllo: l’effetto era della stessa portata in tutti i 12 meditanti, sia quelli in terapia antiretrovirale, sia in quelli che non lo erano.
La meditazione si rivela , quindi, un toccasana in molti campi. Sembra essere efficace persino contro il raffreddore: Bruce Barrett, dell’University of Wisconsin (Usa), ha studiato la meditazione su 51 individui e ha calcolato che chi fa meditazione ha una riduzione del 40-50% delle giornate lavorative perse per infezioni respiratorie acute, influenza compresa, rispetto a chi non medita. La durata della malattia è minore e i sintomi sono più lievi.

PER IL CARATTERE.

Che meditare possa placare gli animi più agitati sembra banale, ma si è accertato che gli effetti sono ben più rilevanti e profondi. Prendete quelle che per la psicosomatica sono personalità di tipo A: competitive in tutti gli aspetti della vita, tendono alla lotta, manifestano aggressività (anche se repressa), impazienza, insofferenza per i ritmi altrui.
Di solito si tratta di individui di successo, ma con un rischio maggiore di patologie cardiovascolari. Circa 30 anni fa Herbert Benson, cardiologo del Massachusetts general hospital di Boston (Usa) e fondatore del Mind/Bondy Medical Institute, aveva cominciato a usare il rilassamento e la meditazione in questo tipo di pazienti.
Altri cardiologi come Randy Zusman, direttore del programma ipertensione del Massachusetts general hospital, non credevano affatto all’efficacia di questi metodi e continuavano a prescrivere farmaci anti-ipertensivi. Dal 2008, anche Zusman ha cambiato rotta e ora punta sulla meditazione e sul corretto stile di vita.
L’ha convinto una sperimentazione su 60 pazienti ipertesi: in 40 la meditazione aveva ridotto l’ipertensione tanto da consentire un drastico calo dell’assunzione di farmaci. Zusman ha anche trovato una spiegazione biologica: «L’ipertensione è tutto un problema di tubature: se il calibro dei tubi è stretto la pressione sale, se il calibro si allarga la pressione scende: il rilassamento produce monossido di azoto che fa dilatare i vasi sanguigni e quindi fa scendere la pressione». Non è sempre facile far stare ferme e in silenzio personalità di tipo A per mezz’ora. Ma funziona.

RIASSUMENDO :

La pratica della meditazione è parte integrante di tutte le antiche tradizioni spirituali utilizzate per trascendere la mente e raggiungere l’illuminazione.

Ma senza pretendere tanto, ci sono tanti buoni motivi per meditare, fosse solo per gli effetti benefici sul corpo e sulla mente che apporta la meditazione – oggi confermati anche da innumerevoli studi,

Se non hai mai provato a meditare, ecco alcuni buoni motivi
  • Permette di entrare in contatto con se stessi
  • Aiuta a scoprire la propria autenticità
  • Facilita il processo di auto-guarigione
  • Consente di raggiungere la pace interiore
  • Favorisce una maggiore consapevolezza
  • Sviluppa l’intuizione e la chiara visione
  • Aumenta lo spessore della corteccia cerebrale
  • Favorisce una maggiore concentrazione
  • Permette di sviluppare una maggiore fiducia
  • Incrementa l’energia fisica e mentale
  • Diminuisce lo stress, l’ansia e la depressione
  • Favorisce un sonno tranquillo e sereno
  • Aiuta a rimuovere i blocchi emotivi
  • Aiuta a affrontare le paure
  • Favorisce una maggiore presenza
COME MEDITARE

Non  pensare di non essere capace a meditare, inizia tranquillamente a farlo ! La meditazione si impara facendola.

Sarebbe meglio imparare la meditazione con un maestro che  è tutt’altra cosa . Ci sono tante  tecniche di meditazione, anche avanzate, che richiedono un percorso con un insegnante.

Affidarsi ad un maestro semplifica  le cose, tuttavia in questo articolo ti propongo un modo semplice per una meditazione che puoi puoi fare a casada solo. Se vorrai approfondire, potrai scoprire varie tecniche di meditazione e frequentare centri o corsi specifici. Ma la meditazione non è per tutti, prova e capisci se è uno strumento valido per te.

il primo consiglio che vorrei dare  è quello di cercare da subito di darti disciplina, poiché non basterà meditare un giorno o due per cambiare la tua vita e sperimentare i grandi benefici di cui ti ho parlato. Perciò , stabilisci  un impegno con te stesso/a affinché la meditazione diventi una pratica quotidiana costante nel tempo.
Inizia con il  trovare un momento (possibilmente  al mattino) dove dedicati un momento solo per te. Per fare meditazione è preferibile un ambiente silenzioso, quindi trova uno spazio nella tua casa in un momento di pace e quiete.
Crea una situazione che ti aiuti a predisporti in un stato più interiorizzato. Puoi utilizzare incensi e una musica adeguata di sottofondo, magari un mantra. Se la musica ti distrae, rimani in un ambiente silenzioso.
Mettiti seduto/a (non è importante che le gambe siano incrociate, puoi stare anche seduto/a su una sedia) con la colonna vertebrale dritta. Sentiti comodo/a, l’importante è che non crei stress e tensione ai muscoli. Devi essere rilassato/a e presente.
Appoggia le mani sulle gambe con le braccia rilassate e sistemati con una postura comoda nella tua posizione ideale.
Ora chiudi gli occhi e rilassati profondamente, fai alcuni respiri profondi mentre poni la tua attenzione al respiro.
Osserva l’inspirazione e l’espirazione percependo l’aria che entra ed esce dal tuo corpo, lasciando fluire il tuo respiro, senza forzarlo.
Osserva e basta, non cercare di controllare il respiro, fai attenzione a questo passaggio. Diventa l’osservatore del tuo respiro.
Cerca di non distogliere la tua osservazione del respiro e quando i pensieri invadono la tua mente, osservali semplicemente e lasciali andare ritornando a concentrarti sul tuo respiro. Non cercare di controllare la mente, sii semplicemente presente nel qui e ora.
Quanto tempo bisogna meditare? All’inizio puoi meditare anche per pochi minuti (15-20), con il tempo comprenderai ciò che è meglio per te.
Coltiva l’attitudine a meditare spesso affinché diventi una pratica costante nella tua vita e se possibile affidati ad un maestro.

“Nella preghiera sei tu che parli con Dio; nella meditazione sei tu che lo ascolti”.

LA MEDITAZIONE GUIDATA 

Esistono altri tipi di meditazione, che al contrario della pratica meditativa descritta ora, sono meditazioni guidate da una voce per accompagnarti in un viaggio all’interno di testesso.

E’ un tipo di esperienza diversa dalla meditazione consapevole, ma sono comunque un ottimo strumento per entrare in uno stato interiorizzato per lavorare sulla mente inconscia.
Infatti con le meditazioni guidate si può lavorare su alcuni aspetti profondi che riguardano l’inconscio, permettendoci di entrare in contatto con la mente superiore ed espandere la nostra consapevolezza.

La meditazione guidata, grazie al potere della parola e della musica permette di raggiunge la parte più inconscia e più profonda di noi, rendendo la meditazione molto efficace






  

sabato 17 novembre 2018

I BIORITMI


Il Mago dice che


Secondo una teoria formulata all’inizio del secolo scorso , i bioritmi sono cicli vitali che scandiscono fin dalla nascita l’attività fisica, intellettiva ed emotiva di ogni individuo. Il ciclo inizia in momenti diversi in base alla data di nascita dell’individuo e viene calcolato con apposite tabelle o con appositi apparecchi elettronici. Per esempio, il bioritmo dell’attività fisica dura 23 giorni ed è suddiviso in tre fasi: la prima, ascendente, va dal primo al dodicesimo giorno; la seconda, discendente, arriva al ventitreesimo giorno; la terza è composta da tre momenti isolati: il primo, l’undicesimo e il tredicesimo giorno del ciclo, detti fasi critiche. Lo studio del bioritmo fisico può essere, per esempio, fatto prima di una gara. Per la formazione di una buona squadra invece è importante osservare anche quello emotivo, per ottenere l’intesa migliore all’interno del gruppo.























  

giovedì 15 novembre 2018

LA FONTE DELLA GIOVINEZZA


Il Mago dice che



La Fonte della giovinezza è una leggendaria sorgente simbolo d'immortalità e di eterna gioventù che appare nella mitologia medievale e classica di molte culture.
Secondo la leggenda l'acqua della fonte, le cui sorgenti si troverebbero nel giardino dell'Eden, guarisce dalla malattia e ringiovanisce chi ci si bagna.
La locazione della mitica fonte è stata oggetto di discussioni sin dai tempi antichi, ma dopo la scoperta delle Americhe si è creduto che essa potesse trovarsi in Florida, terra scoperta all'inizio del XVI secolo dall'esploratore spagnolo Juan Ponce de León in occasione di una delle tante esplorazioni a nord di Cuba proprio alla ricerca della mitica fonte.
È tuttavia da chiarire che i resoconti riportati dagli esploratori spagnoli dopo il contatto con le civiltà native dell'America sono stati modificati nel corso del tempo e quindi la leggenda originale è stata soggetta a profondi cambiamenti.


Altre versioni della leggenda molto diverse da quelle caraibiche sono presenti nelle culture della civiltà europea e asiatica, nell'epoca antica e medievale.
Una prima leggenda narrata da Erodoto parla di una fonte sotterranea introvabile situata in Etiopia, era infatti creduto che gli etiopi e gli abitanti dell'africa centrale in generale fossero molto longevi e con questo racconto si tentava di darne una spiegazione
Altri racconti concernenti una fonte di acqua miracolosa sono contenuti nei testi del Romanzo di Alessandro, e molti ricercatori di tesori sino all'età delle scoperte ne hanno letto i contenuti per trovare un'indicazione precisa.
Nel racconto mediorientale e asiatico del romanzo di Alessandro si parla dell'"Acqua della vita", una mitica fonte possibile da trovare solo dopo aver superato le "Terre oscure", un mitico tratto dell'Abcasia che si racconta essere patria di mostri e spiritelli.
Al mito della fonte della giovinezza si aggiungono altre leggende europee legate all'immortalità, come la Panacea dell'antica Grecia, la pietra filosofale di Nicolas Flamelfino all'elisir di lunga vita.

Io come mago penso che la fonte dell'eterna giovinezza sia dentro di noi e dobbiamo attingervi ogni istante della nostra vita , se nn sapete come fare guardate i bambini e imitateli per quanto sia possibile ...