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martedì 24 febbraio 2026

ENTRARE IN UNA CASA NUOVA : 3 Regole contro la Sfortuna

 




Il Mago dice che:

C’è un momento preciso, quando si gira la chiave nella toppa di una casa appena affittata o comprata, in cui il silenzio sembra avere un peso. Non importa se è un moderno appartamento in città o un vecchio casolare nella nebbia della pianura emiliana: le stanze vuote non sono mai davvero vuote.

Le nostre nonne lo sapevano bene. Sapevano che le mura assorbono le gioie, ma soprattutto i dolori, le liti e le energie di chi ci ha vissuto prima di noi. Una casa "chiusa" da tempo sviluppa una sorta di gelosia, un'energia stagnante che i nostri vecchi chiamavano in mille modi diversi, ma che tutti temevano.

Ecco perché, secondo la tradizione più arcana, varcare la soglia di una nuova dimora è un atto magico, non un trasloco.

Entrare "a mani vuote" è il primo errore da non commettere. Significa portare il nulla, e il nulla attira la sfortuna. La saggezza popolare ci ha tramandato dei riti di passaggio fondamentali per "addomesticare" lo spazio e renderlo propizio.

I Tre Guardiani della Soglia

Se state per entrare in una nuova casa, prima di portare scatoloni e mobili, dovete compiere il rito di "presa di possesso". Secondo le usanze contadine, bisogna entrare per la prima volta portando tre cose fondamentali:

  1. Il Sale (La Protezione): È il purificatore per eccellenza. La tradizione vuole che si sparga un pizzico di sale grosso nei quattro angoli della stanza principale (o in tutte le stanze, per i più scaramantici) e soprattutto lungo la soglia d'ingresso. Il sale crea una barriera invisibile che impedisce alle negatività esterne di entrare e "brucia" quelle vecchie rimaste intrappolate.

  2. Il Pane (L'Abbondanza): Portare una pagnotta (meglio se casereccia) e posarla sul tavolo della cucina, il cuore della casa, è un augurio potente. Significa che in quella dimora non mancherà mai il nutrimento, né per il corpo né per lo spirito.

  3. La Scopa Nuova (Il Rinnovamento): Mai, per nessuna ragione, portare la vecchia scopa nella casa nuova. La vecchia scopa porta con sé la polvere e i guai del passato. Una scopa nuova, invece, serve a "spazzare fuori" simbolicamente le ombre degli inquilini precedenti prima che voi ci dormiate la prima notte.



Il respiro della casa

C'è un'altra usanza, quasi dimenticata, diffusa nelle nostre campagne. La prima notte che si dorme nella casa nuova, si dovrebbe lasciare socchiusa una finestra (basta uno spiraglio) e accesa una piccola luce (una candela in passato, oggi basta una lucina notturna) nell'ingresso.

Questo serve a dare una via d'uscita agli "spiriti del luogo" che, disturbati dal vostro arrivo, cercano una via di fuga. Se trovano tutto chiuso, potrebbero decidere di restare a farvi compagnia.

E voi? Quando siete entrati nella vostra attuale casa, avete rispettato la soglia, o siete entrati a mani vuote, sfidando l'invisibile memoria dei muri?