lunedì 1 ottobre 2012

HALLOWEEN




Il Mago dice che:





Antichi retaggi del sacro culto:

Al giorno d'oggi conosciamo Halloween come una festa commerciale dedicata alle streghe,ai mostri e ai fantasmi.
Molto diffusa in America , ha le sue origini in Irlanda , dove si narra la leggenda di Jak O'lantern , un poco di buono, che dopo aver fatto una partita con il diavolo ,riusci con una serie di trucchetti, a far promettere al demonio, che non avrebbe mai preso la sua anima. Quando morì , fu cacciato dal paradiso  a causa della sua cattiva  condotta durante la sua vita , cos' Jak bussò all'inferno , ma il diavolo ricordandogli il loro patto , lo rifiutò e lo lascò vagare nell'oscurità per sempre.
L'unica cosa che gli diede fu un tizzone ardente, per potere illuminare il suo cammino. Jak aveva una rapa (alcuni dicono che avesse una cipolla), che svuotò mettendoci dentro il tizzone .
Questa leggenda che approdò in America si diffuse molto velocemente, la rapa fu sostituita con una zucca , Hallowen diventa la notte in cui Jak O'Lantern si fa strada in questo mondo per trovare ristoro nel suo eterno vagare.

Jak O'Lantern 


Evidenti sono le analogie con Shamain. Anche se in modo più profano si parla sempre della morte e della luce che illumina il nostro cammino , in una notte dove i confini si fanno molto sottili e anke Jak O'Lantern può ritornare tra noi.

La celebrazione di Halloween tuttavia ha origini pagane molto più remote e pone le sue radici nella civilta' Celtica. Infatti gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l'inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della "stagione calda" e l’inizio della "stagione delle tenebre e del freddo".
La notte tra il il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento piu' solenne di tutto l’anno druidico e rappresentava per i Celti la piu' importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte di Samhain. Tutte le leggende piu'importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di Samhain. Molte di queste leggende riguaradavano la fertilita' della Terra e il superamento dell’oscura stagione invernale. Per questo motivo si attendeva la meta'piu' buia dell’anno con grande timore e si celebrava con rispetto cosmico, terrore e panico l’inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: Samhain (Samain, Samhuin).

A dire il vero non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se Samhain indicasse solamente un periodo dell’anno o fosse una divinita'.
Per i Celti, che erano un popolo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza che segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giu'dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato.
  I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a se'tutti gli spiriti dei morti  e temevano che in questo giorno   tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. I Celti credevano che i morti risiedessero in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.





Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l’anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l’anno prossimo venturo. Cosi' nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull’altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggiava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un’oscura foresta di querce (albero considerato sacro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiavava che la metà oscura dell’anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l’atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando cosi'a questo riuto la rappresentazione ciclica del tempo.
In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano pietre nella terra che venivano ricoperte di cenere e vi venivano lasciate sino al mattino suceccsivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.
L'usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween, nasce dalla tradizione che i Celti praticavano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 Ottobre, festeggiavano per 3 giorni mascherandosi con pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti.
Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui intorno erano poste le braci del Fuoco Sacro.
Nella tradizione celtica non esistono ne'diavoli, ne'demoni, però le Fate erano spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini che erano risentiti del dover codividere con loro le proprie terre. Le leggende raccontano  che nella notte di Samihain le Fate sono solite
fare alcuni "scherzetti" agli uomini , portandoli a perdersi nelle "colline delle Fate"dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il favore delle Fate erano soliti offrire loro del cibo o latte che veniva lasciato sui gradini delle loro case.
In Irlanda si diffuse la tradizione di lasciare qualcosa da mangiare e del latte da bere fuori dalla porta, in modo che gli spiriti passando potessero rifocillarsi e decidessero di non fare degli scherzi agli abitanti della casa.
Attraverso le conquiste romane Cristiani e Celti vennero in contatto. Durante il periodo della cristianizzazione dell'Europa, la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì. Nel tentativo di far perdere significato ai riti legati alla festa di Samhain, nell' 835 Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i santi del Paradiso, dal 13 Maggio al 1° Novembre.
Tuttavia l'influenza del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa: il 2 Novembre, Giorno dei Morti dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi, che venivano festeggiati dai loro cari, mascherandosi da santi, angeli e diavoli e accendendo dei falò.
In inglese Ognissanti si chiama All Hallows' Day; la vigilia del giorno di Ognissanti, cioè il 31 ottobre, si chiama All Hallow' Eve. Queste parole si sono trasformate prima in Hallows' Even, e da lì ad Halloween il passo è stato breve.
Nonostante i tentativi della Chiesa cristiana di eliminare i riti pagani di Samhain, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti.








LA LEGGENDA DI JACK

Jack, irlandese imbronciato,
dentro a un bar era seduto.
Quando proprio sul più bello
Arrivò uno spiritello.
"È giunta l'ora di partire
Nel mio mondo devi venire"

Ma Jack, che era furbo e astuto,
non ci pensò nemmeno un minuto.
E al diavoletto che lo chiamava
In questo modo rispondeva
"Vecchio diavolo che te ne vai
Per il mondo in cerca di guai.
Lascia almeno che l'ultima volta
Io mi beva un bicchiere di vodka
E poiché l'oste devo pagare
In un penny ti dovrai trasformare".

Il diavoletto, senza pensare
Che al suo aspetto non poteva tornare,
In un battibaleno si mutò
In una moneta che Jack intascò.

"Jack Jack ti prego, ti imploro.
A essere diavolo di nuovo
Tu ora devi farmi tornare
In cambio di ciò che mi vorrai domandare".
Jack, che di morire non ne voleva sapere,
gli chiese di non farsi più vedere.
Né oggi né domani né mai
Che lo lasciasse vivere senza procurargli guai.
Il diavolo, che non era poi così cattivo
Se ne andò punto sul vivo
E fino a che Jack campò
Sul suo cammino mai più lo incontrò.

Giunto all'età di 100 anni
Jack pensò che i suoi malanni
Potevano ora anche finire
E si preparò per partire.
Arrivato che fu al gran portone
Bussò e bussò per ore e ore.
Ma ad aprirgli nessuno arrivò
E Jack spazientito allora gridò:
"O diavolo che vivi lì dentro
Fammi entrare nel tuo antro.
Non vedi i miei capelli canuti
E che tutti i denti mi sono caduti?"

Sogghignando lo spiritello
Da una finestra del suo castello:
"Oh Jack, ma io non posso.
Tempo fa, infatti, ho promesso
Che se il mio aspetto mi restituivi
Ti avrei lasciato nel mondo dei vivi.
E ora che tu non ci vuoi più restare
Non so davvero cosa fare.
Meglio, perciò, se te ne vai
Per il mondo dove vuoi".
E nel proferir queste parole
Contro al vecchio tirò un tizzone.

Da allora narra la storiella
Che Jack con la sua fiammella
Erra in giro per le città
Quando cala l'oscurità.
E per non far spegnere il lumino
Jack si è creato un lanternino
Usando la zucca a mo' di lumicino.








Halloween,è una tradizione o una novità?

Alcune persone credono che l'usanza di intagliare zucche e illuminarle dall'interno , sia venuta dall'Irlanda e dagli USA, ma si sono sbagliati di grosso .

La tradizione delle cosidette "lumere" della notte del 31 ottobre, era radicata fino agli anni 50 del novecento in tutta la pianura padana e in alcune zone del centro italia .
Oggi è ritornata per altre vie , ma i nostri nonni le zucche le sapevano già intagliare .
Serve una zucca grossa , si lava ,si disegna con una penna  un cerchio sulla parte superiore e si taglia .
Levato il cappuccio , la si vuota togliendo la polpa , ma non troppo , altrimenti si rompe, la polpa e i semi devono essere conservati.
Si fa il disegno che si vuole ottenere , si incolla sulla zuccae con un punteruolo si incide .
Poi, seguendo i buchini , si taglia con un coltellino con la lama a seghetto . Uno o  due lumini all'interno , si rimette il cappuccio e la zucca è pronta . Con la polpa si cucina , i semi si seccano per fare le insalate , ma non nel forno , perderebbero le loro virtù.



PICCOLI INCANTESIMI 

Prendere una moneta preferibilmente d'argento ma anche di altro materiala va bene lo stesso ,  dopodichè la si lascia sul pavimento vicino alla porta di casa magari sotto lo zerbino e si recita :
"Denaro sul pavimento, denaro sotto la porta ".
Questa semplice azione porterà fortuna alla casa e a chi vi abita. 
Se invece abitiamo vicino ad un bosco o possiamo facilmente raggiungerne uno per raccogliere delle ghiande , possiamo regalarne alcune ai nostri cari come augurio di buona fortuna. 
Se si seppelliscono delle mele nel terreno, si fornirà l'alimento per gli spiriti che aspettano per rinascere e loro ci ringrazieranno con i loro favori .
Invece delle pietre contrassegnate con i nomi dei proprietari messe nel  fuoco e recuperate  la mattina dopo , possono , secondo una tradizione antichissima , indicare la fortuna della persona indicata per l'anno a venire.



FILASTROCCHE POPOLARI






Filastrocca delle Streghe

Vieni, vieni in mezzo al bosco,
sette streghe io conosco
vivono in una casina
tutta zucchero e farina.

Vieni non aver paura,
Se la notte è scura, scura
Ci rischiarerà il cammino
Una lucciola col lanternino.

Vieni mano nella mano,
camminiamo piano, piano
troveremo una casina
tutta zucchero e farina.

C'è una strega grassa, grassa,
rompe tutto quando passa;
ce n'è una senza denti,
quando mangia non la senti.



Ad Halloween

La candela è nella zucca
sulla testa ha una parrucca;
nella notte nera, nera
c'è una strega proprio vera.
Sotto il braccio al vampirello
c'è un grande pipistrello,
che insegue un fantasma
con la tosse e con l'asma.
Mi coloro d'arancione,
verde, giallo e marrone.




Danza delle streghe

Le streghe non si vedono, ma le streghe ci sono
Nel buio si radunano, in riva a fiumi e laghi
Corrono senza un frullo, volano senza un suono
Non le sentono gli uomini, non le vedono i maghi.

Le streghe sono magiche, le streghe sono donne
Incendiano le tenebre con le risa e la danza
Fanno ruotar mantelli, le favolose gonne
Finché dura la notte, finché ne hanno abbastanza.

E gli umani le cercano, le vogliono vedere
Curiosi delle favole, stupiti delle grida .
E furtivi si accostano, chini nelle ombre nere
Tremanti di paura, ubriachi di sfida

Ma le streghe li sentono, corrono sulle sponde
Sopra le acque fuggono, gioiose equilibriste
E per gli umani restano i cerchi delle onde
Come gonne che ridono: "Le hai viste? Non le hai viste?"



La notte di Halloween

Nella notte delle streghe
Vi racconto cosa succede.

Ci sono i bimbi per la strada
Che insieme recitano una sciarada.

Ci sono vampiri nel loro mantello
Che chiedon caramelle a questo e a quello.

Ci sono fantasmi sulla porta
Promettono scherzi se non arriva la torta.

Vaga uno scheletro tutto ossa
Fu un tempo il corpo di una signora grassa.

Nella notte delle streghe
Ecco davvero cosa succede.

Succede che insieme i vivi coi morti
Se ne vanno in giro senza passaporti.

Nelle case addobbate a festa
Ci sono zucche col cappello in testa.

Sotto la luna nella notte scura
Si ode un grido che mette paura.

Succede che i bimbi per l'intera serata
Rimangono svegli a fare nottata.

Volete sapere cosa succede
Nella notte delle streghe?

Succede che di dormire non ha voglia nessuno
Evviva la notte del trentuno!



Halloween festa stregata!

Halloween festa stregata!
Ci spaventa la nottata!
Tutti fuori a notte fonda
festeggiam con baraonda.
Streghe, maghi e fantasmini…
Dolci, frittelle, cioccolatini!
Che ricetta eccezionale!
Che nottata micidiale!
Tante maschere stregate;
tante facce spaventate;
tanti dolci nei pancini;
tante zucche in lumicini.
E’ una festa un po’ paurosa,
con fantasmi e streghe a iosa!
E con maghi e mostri a frotte
trascorriamo questa notte!


Dolcetto o Scherzetto

O mi dai un buon dolcetto,
o ti becchi uno scherzetto!
Devi fare questa scelta
muoviti, su, fai alla svelta!
Non hai tempo di pensare
sono qui per spaventare
chi i dolcetti non mi dà
prima o poi si pentirà!




RICETTE  PER LA SERA DI HALLOWEEN




Biscotti di zucca della strega

Ingredienti:
Burro 125 g
300 g Farina
Limoni 1
Marsala secco 2 cucchiai
Uova 1 intero e 2 tuorli
Zucca g 600
Zucchero g 250

Preparazione:
La prima cosa da fare è preparare la pasta con un procedimento molto semplice: versate in una ciotola la farina, il burro, 150 g di zucchero i due tuorli ed un pizzico di sale, quindi mescolate il tutto e aggiungete l'uovo intero ed il marsala secco continuando a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Una volta pronto mettete l'impasto ottenuto in frigo per almeno un ora e dedicatevi alla preparazione della zucca.
Lavate la zucca e sbucciatela, quindi tagliatela a pezzettini e mettetela a cuocere in una pentola con un pò d'acqua che serve solamente a raggiungere l'ebollizione.
Lasciatela cuocere per un pò e, quando si sarà ammorbidita, aggiungete il limone a pezzetti e lo zucchero rimasto.
Fate quindi caramellare il tutto a fuoco lento ed a fine cottura fate raffreddare il composto in un colino per eliminare tutto il liquido.
Nel frattempo togliete la pasta da frigorifero e preparate, su una superficie infarinata, una striscia di pasta larga almeno 10 centimetri e con uno spessore di 4 millimetri circa, quindi disponete il preparato alla zucca già raffreddato, al centro e chiudete la striscia.
Tagliate quindi la stricia ripiena, con un coltello infarinato, in strisce più piccole larghe almeno 4 centimetri.
Preparate una teglia foderandola con carta forno e disponete i vostri biscotti nella teglia ben distaccati l'uno dall'altro.
Accendete il forno a 180° e infornate i biscotti per 15 minuti, quindi fateli raffreddare e spolverateli con dello zucchero a velo.


Crostata di zucca e speck


Ingredienti per una torta di media grandezza

Occorrente:
Farina: 200 gr.
Uova: 2
Burro: 80 gr.
Polpa di zucca: 600 gr.
Speck: 100 gr.
Fontina: 50 gr.
Parmigiano grattuggiato: 100 gr.
Salvia
Maggiorana
Sale

Come si procede:
Tritare finemente cinque foglie di salvia e unire due rametti di maggiorana. Impastare la farina con il burro ammorbidito a temperatura ambiente e tanta acqua quanta ne occorre per ottenere un composto morbido (2 o 3 cucchiai). Incorporare il trito di erbe, quindi far riposare la pasta per 30 minuti in frigorifero.
Nel frattempo sbucciare la zucca, privarla dei semi e tagliarla a pezzi. Lessarla per 20 minuti circa in acqua salata, colarla e schiacciarla con una forchetta.
Tritare lo speck e farlo rosolare in una padellina antiaderente, aggiungere la zucca e lasciare insaporire per 2/3 minuti. Sbattere le uova, unire il grana e la fontina tagliata a dadini e unire il composto alla zucca.
Stendere la pasta tenuta in fresco e ricavarne un disco. Foderare uno stampo da torte di circa 24 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato. Rovesciare il composto con la zucca nella teglia e formare sulla superficie una grata con la pasta rimasta. Cuocere in forno già caldo a 200° C per 45 minuti circa. Togliere dal forno e servire tiepida.



biscotti di Halloween
Ingredienti: 400 gr di farina, 150 gr di burro ammorbidito, 2 tuorli, mezza bustina di lievito, 100 gr di zucchero, colorante arancione per dolci, latte a temperatura ambiente e cioccolato fondente in tavoletta per decorare.

Procedimento: Mescolate zucchero, burro e i due tuorli formando un composto spumoso. Setacciate farina e lievito e lavorate, nel caso, anche con le mani per amalgamare al meglio il composto e per non lasciare i grumi della farina. Ora aggiungete due cucchiai di latte e il colorante arancione per dolci. Regolate in farina fino a che non potrete formare delle palline di impasto. Schiacciate ogni pallina facendo dei biscotti tondi e con la punta di una forchetta incidete delicatamente formando i “tagli” della zucca.

Appoggiare, infine, i biscotti in una teglia da forno e cuocete a 180° per circa 15 minuti. Intanto, sciogliete a bagnomaria il cioccolato e, a fine cottura, decorate le vostre zucche con l’aiuto di una siringa da pasticcere, formando occhi, naso e bocca….


Fave dei morti

Ingredienti:

250 grammi di mandorle pelate, 125 grammi di farina, 3 chiare d'uovo 250 grammi di zucchero, vaniglia, un bicchierino di alchermes, 50 grammi di cioccolata grattugiata, un bicchierino di rosolio bianco, qualche goccio di olio di rose o acqua di rose.

Preparazione:

Riscaldare il forno (deve risultare appena tiepido). Prendere le mandorle, tritarle e lasciarle asciugare al caldo. In un contenitore mettere la farina e un albume sbattuto, mescolare e aggiungere poco per volta gli altri albumi, lo zucchero, le mandorle e continuare a mescolare bene, fino ad avere un impasto omogeneo, quindi dividerlo in 3 parti: nella prima metterete la vaniglia e il rosolio bianco, nella seconda metterete l'olio di rose e l'alchermes, nella terza metterete la cioccolata. Formate delle piccole fave che metterete sulla carta da forno, nel forno riscaldato, in modo che asciughino bene.

Frittelle dolci

Ingredienti:

3 uova, 250 grammi di farina, 150 grammi di zucchero, 500 grammi di zucca, la scorza grattugiata di due arance.

Preparazione:

Prendere la zucca e tagliarla a fette eliminando i semi e la buccia, cuocerla in una pentola in acqua salata ,scolarla e passarla. Mettere la polpa in un contenitore, sbattere le uove ed aggiungerle, mescolare bene, aggiungere farina, zucchero e scorza delle arance, mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo. Con un cucchiaio prendere l'impasto e fare tante polpettine, schiacciatele  sul palmo della mano e friggetele in una padella unta di burro. Prendere le frittelle e spolverarle con zucchero a velo e servirle calde.

Fusilli alla crema di zucca

Ingredienti (4 porzioni):

Una zucca di media grandezza, 350 g. di fusilli, 150 g. di panna, una cipolla, 500 g. di cime di rapa, formaggio grattugiato, uno spicchio d'aglio, olio d'oliva, sale e pepe.

Preparazione:

Prendere la zucca e tagliarne la calotta, estrarre la polpa e scartare i semi e i filamenti, tagliarla a fette e cuocerla nel forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti; passarla poi nello schiacciapatate. Prendere le cime di rapa, lessarle e lasciarle raffreddare. Dopo aver tritato la cipolla farla rosolare nell'olio insieme ad uno spicchio d'aglio; unire le cime di rapa con i fusilli lessati e gli altri ingredienti. Versare il tutto dentro la zucca, mescolare delicatamente e servire.


Tortelli di zucca


Ingredienti per 4 persone

Occorrente per il ripieno
1/2 zucca
pan grattato – 2 cucchiai
1 uovo intero
formaggio grana
1/2 cipolla
burro
mostarda
noce moscata
7 o 8 amaretti
½ dado
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzico di sale

Come si procede:
Tagliate a pezzi la zucca e sbucciatela, poi affettatela (con il robot da cucina) a scaglie sottili. In una teglia soffriggete la cipolla in un po’ di burro e olio di oliva. Versate nel soffritto la zucca tagliata e lasciate cucinare lentamente, mescolando perché il composto non si attacchi. Quando vedete che la zucca è quasi cotta, aggiungete una grattata di noce moscata e il dado. Togliete la teglia dal fuoco e frullate il composto ottenuto, aggiungendo un pezzo di mostarda fatto a pezzetti, gli amaretti, un cucchiaino di zucchero, il formaggio grana, l’uovo, il pan grattato e un pizzico di sale. Mescolate a mano il composto e lasciatelo riposare. A questo punto preparate la pasta all’uovo come siete abituati e stendetela. Tagliatela a quadrati (abbastanza larghi )all’interno dei quali metterete un cucchiaino di ripieno. Richiudeteli su se stessi e schiacciate i bordi. I tortelli vanno cotti freschi, in giornata, e serviti con burro fuso e salvia e abbondante formaggio grana.


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