sabato 2 aprile 2011

IL GATTO


Il mago dice che:


Il gatto è l'animale domestico presente maggiormente nelle nostre case, con circa sette milioni di esemplari in Italia.
 Un tempo veniva tenuto soprattutto per acchiappare i topi, ma oggi i nostri gatti, ben pasciuti, non hanno più bisogno di procurarsi direttamente il cibo per vivere, anche se la caccia resta per loro un passatempo gradevole quanto istintivo.
In Egitto il gatto era protetto dalla dea Bastet, che aveva corpo di donna e testa di gatto;chiunque gli facesse del male era condannato a morte.

Il gatto come animale sacro compare già nel Libro dei Morti, dove uccide il malvagio e mostruoso serpente Apophis, tagliandogli la testa ed impedendogli di rovesciare la barca del dio Ra.
Nell'antica Roma i gatti erano sacri a Diana; si credeva che avessero poteri magici, concessi loro dalla dea. Quando moriva un gatto nero, veniva cremato e le sue ceneri sparse sui campi per dare un buon raccolto ed eliminare le erbe infestanti.
Presso i Germani i gatti erano sacri, perché trainavano il carro della dea Freyia.
Presso i Celti francesi, invece, non erano amati, perché considerati incarnazione di forze malvagie; i loro occhi mutevoli venivano ritenuti simbolo di falsità, ipocrisia e cattiveria, per cui era abituale che le cerimonie di purificazione si concludessero col sacrificio di un gatto.
Si narra che Maometto, mentre leggeva con un braccio allungato sul tavolo, fu avvicinato dal suo gatto, che gli si sdraiò sulla manica a dormire. Giunta l'ora della preghiera, Maometto guardò il gatto, in dubbio se svegliarlo e liberare il braccio; ma l'animale aveva una tale aria estatica che il profeta, certo che in quel momento il gatto stesse comunicando con Allah, preferì tagliarsi la manica della preziosa veste, per poter pregare, piuttosto che disturbarlo.

Al ritorno dalla preghiera il gatto, riconoscente, gli fece grandi fusa per ringraziarlo e Maometto, commosso, gli riservò un posto in Paradiso. Ma non solo: gli impose per tre volte le mani sulla schiena, dandogli la meravigliosa capacità di cadere sempre sulle quattro zampe senza farsi male. 
La predilezione degli Arabi per i gatti fu vista come la conferma che i Musulmani erano in combutta col demonio. Era noto, che il gatto, in particolare se nero, era l'animale preferito dal Diavolo ( Satana), che addirittura si compiaceva di partecipare al Sabba in forma felina.
Considerati "spiriti familiari" della strega, suoi aiutanti, migliaia di povere bestiole furono sacrificate. Un celebre quadro ritrae un rogo collettivo di gatti nella notte di san Giovanni.
Una antica ricetta magica dice che le streghe usavano il cervello dei gatti per provocare la morte del peggior nemico, ma solo se era direttamente minacciata la loro vita: il sacrificio del loro animale preferito era giustificato dalla gravità della situazione. Se il gatto uccideva la strega alla quale apparteneva, diventava invece un demone quasi impossibile da eliminare, per merito delle sue nove vite.
Nel Tardo Medioevo nacquero tutti i pregiudizi sui gatti: complici del demonio, crudeli, avidi, ladri, opportunisti, egoisti, legati alle proprie comodità e non al padrone. Gatti dalle movenze sinuose, tanto da essere stati identificati con la femminilità, ma non la femmina positiva, madre e moglie, bensì quella seduttrice, misteriosa e affascinante, affine alla notte e alle trame nascoste. Pregiudizi che incontriamo, incredibilmente, ancora adesso.

Invece per l'Araldica il gatto è simbolo di libertà, perché non ama stare rinchiuso, sa provvedere da solo alle sue necessità cacciando il cibo, è furbo, intelligente e sagace. 



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Credenze sui gatti
  • Una malattia in famiglia può essere guarita lavando il paziente e gettanto l'acqua sul gatto, quando il gatto verrà mandato fuori di casa porterà con se la malattia.
  • Una superstizione marinara dice che se un gatto è allegro a bordo, fa presagira vento , burrasca e pioggia; se un gatto viene gettato a mare vi sarà tempesta.
  • Se un gatto starnutisce è in arrivo la pioggia.
  • Se un gatto starnutisce 3 volte ci sarà un raffreddore in tutta la famiglia.
  • Se un gatto gratta la gamba di un tavolo il tempo cambierà.
  • Non fate mai annegare  altrimenti si invoglia il Diavolo a prendere la vostra anima.
  • Non date mai un calcio ad un gatto altrimrnti vi verranno i reumatismi.


E' diffusa la credenza secondo cui, i gatti sono in grado di vedere al buio e che abbia 9 vite.
E' diffuso anche il mito secondo cui non bisogna lasciare il gatto da solo in casa con un bambino , la gente di campagna ritiene che salterebbe sul piccolo e gli risucchierebbe il respiro