sabato 7 aprile 2012

LA PILA DI BAGDAD








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Il Mago dice che:



E' emersa nel 1936 dal deserto vicino a Bagdad , tra le rovine dell'antica civiltà di Parta (250 a.c. 259 d.c.) un'anfora di terracotta alta 15 cm. 
Nell'interno ci sono sbarre di rame e ferro ossidate , sistemate come a formare la struttura di una piccola batteria elettrica.
E' un falso oppure Alessandro Volta ha scoperto una cosa che esiteva già 2000 anni fa?
alcuni ricercatori hanno effettuato esperimenti sulla "pila di Bagdad " e pensano che serva per l'elettrodoratura , cioè per depositare un piccolo spessore di polvere d'oro o d'argento sulla superfice degli oggetti metallici .
La giara di terracotta ( nella foto sottostante) ha un tappo di asfalto , al quale è attaccata una sbarra di ferro circondata da un cilindro di rame a fondo chiuso lungo 9 cm. e con un diametro di 26 mm. Le pareti sono ricoperte dello stesso asfalto di cui è costruito il tappo, se riempita di aceto o di una soluzione elettrolitica , l'anfora produce una tensione di corrente che varia da 1,5 e 2 volt.
Quindi sembra una vera e propria pila a secco che è costruita da un cilindro di zinco , nel quale si trova , bloccata da una chiusura isolante ( una volta era pece nera) una bacchetta di carbone , il tutto immerso in una soluzione elettrolitica. Sarà stato solo un caso? Può darsi che gli extra terrestri abbiano insegnato agli umani a costruire questa batteria? forse un giorno lo scopriremo.....







VIDEO SUL FUNZIONAMENTO DELLA PILA DI BAGDAD 
IN INGLESE













                          
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