martedì 4 novembre 2014

IL DIGIUNO


Il Mago dice che:



Diciamo subito che il digiuno non è una cura e nemmeno una terapia: è “semplicemente” il riposo fisiologico dell’organismo!
 Parlare di “digiuno-terapia”, in termini odierni, non sarebbe molto corretto, a meno ché non s’intenda per terapia il complesso processo di autoguarigione.


Cercate di dedicare un giorno della settimana al digiuno e al riposo.

Per malesseri improvvisi , nausea , tosse, emicrania ,mal di stomaco, mettetevi a letto e digiunate , assumendo per 2 o 3 giorni soltanto tè di erbe  , tiepido.
Questo è il modo per vivere più a lungo , seguendo le leggi naturali che si imparano dagli animali , i quali non mangiano fintanto che non si sono ristabiliti .

DECOTTO: 
20g.di gramigna seccata bolliti in 3/4 di acqua , raffreddata e filtrata.
se ne assume una tazza al giorno.



QUI SOTTO ALCUNE CONSTATAZIONI DI ALCUNI MEDICI RIGUARDO AL DIGIUNO:


Il dottor J. H. Tilden: “Dopo 55 anni trascorsi nel selvaggio mondo delle terapie mediche, sono costretto a dichiarare, senza paura di essere smentito, che il digiuno rappresenta l’unico evacuatore terapeutico sicuro per l’uomo”


Il dottor Felix L. Oswald: “Il digiuno rappresenta il migliore sistema rinnovatore. Tre giorni di digiuno all’anno purificano il sangue ed eliminano i veleni più efficacemente di cento bottiglie di soluzioni purgative”. 
Non esiste niente altro che al pari del digiuno che sia in grado di aumentare l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dal sangue e dai tessuti.
Le secrezioni represse o i rifiuti trattenuti vengono espulsi dall’organismo ed il sistema risulta purificato. Servono pochi giorni per liberare il sangue e la linfa dalle tossine, ma il digiuno prosegue nella sua azione e provoca l’espulsione delle tossine che da molto tempo erano depositate nei tessuti meno importanti (grasso, organi, ecc.)
Il digiuno costringe il corpo a consumare (autolisi) tutti i tessuti superflui e le scorte nutritive utilizzandole per sostenere i tessuti principali. In questo senso le tossine immesse in circolazione potranno essere espulse dagli organi escretori.