lunedì 7 dicembre 2015

LA TOMBOLA


Il Mago dice che:




Il gioco della tombola, con cui noi italiani ci divertiamo in famiglia a Natale è figlio della tombola napoletana e del gioco del lotto. Le sue origini risalgono a trecento anni fa,per la precisione  al 1734, in seguito a un litigio tra il re di Napoli, Carlo III di Borbone e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco.
A quei tempi nel Regno delle due Sicilie, e soprattutto a Napoli, il gioco d'azzardo del lotto era particolarmente diffuso. E il re voleva renderlo legale per poter così incassare i tanti soldi spesi dal popolo con le scommesse al lotto . 

Il frate, invece, si opponeva dicendo che la legalizzazione del gioco avrebbe allontanato ancora di più i fedeli dalla preghiera.
Alla fine della disputa il re ebbe la meglio, tuttavia concordò con il frate che il gioco sarebbe stato sospeso durante le festività natalizie.
Ma i napoletani (e gli altri abitanti delle città del regno) non erano disposti a rinunciare a quel divertimento e continuarono a giocare al lotto... in famiglia!




I novanta numeri del lotto furono così messi dentro "panarielli" (appositi cestini di vimini) e vennero inventate le cartelle con i numeri disegnati per tenere conto delle estrazioni successive.
In più, a ognuno dei novanta numeri della tombola fu attribuito un simbolo, spesso diverso da città a città, e a Napoli addirittura da quartiere a quartiere. E' così che nacque la famosa "Smorfia" napoletana. E il gioco pubblico del lotto divenne la tombola.

La parola tombola secondo alcuni  esperti verrebbe da tombolare (roteare o far capitombolare i numeri nel paniere),secondo altri verrebbe dalla parola tumulo vista la forma a piramide dei panieri dell'epoca.