giovedì 24 dicembre 2015

L'ANGELUS


Il Mago dice che:

   


L'Angelus è una preghiera cattolica in ricordo del mistero dell'Incarnazione.
Il nome proviene dalla parola iniziale del testo in latino, Angelus Domini nuntiavit Mariae. Consiste in  tre brevi testi che raccontano tale episodio, recitati come versetti e responsorio ed alternati con la preghiera dell'Ave Maria.
Tale devozione viene recitata tre volte al giorno, all'alba, a mezzogiorno ed al tramonto. In tali orari una campana, talvolta detta "campana dell'Angelus" o "campana dell'Ave Maria", viene suonata.
La campana della sera rappresenta il richiamo per l'angelo che passa sui campi e sulle case per rassicurare  gli uomini prima dell'arrivo del regno delle tenebre.
Gli uomini si inginocchiano , i viandanti cercano un riparo, chi è fuori casa si affretta a ritornare alla proria dimora per timore di ladri ed assassini.
In questo momento il mondo del passato , resta come sospeso fra due realtà contrapposte, ma a volte la superstizione prende il sopravvento e si consiglia ai bimbi di non storcere gli occhi o fare altre smorfie , per non rischiare di rimanere deformi.

LA STORIA DELL'ANGELUS

L’Angelus ricorda l’evento salvifico per cui, secondo il disegno del Padre, il Verbo, per opera dello Spirito Santo, si fece uomo nel grembo di Maria Vergine.
L'origine di questa pratica devozionale è da collocarsi, probabilmente, nei monasteri medievali. Mentre i monaci coristi cantavano le ore liturgiche, composte essenzialmente di salmi (conosciuti a memoria) e di antifone (lette dai codici esposti sui plutei), i conversi, spesso illetterati, interrompevano le loro occupazioni manuali e si univano alla preghiera. Le antifone variabili dell'ufficiatura erano sostituite da quelle fisse che commemoravano l'Incarnazione, mentre i tre salmi delle ore minori erano sostituite dall'Ave Maria. Un versetto e un'orazione concludevano la breve ufficiatura.

Al termine dell'Angelus si può recitare il Gloria per tre volte ed il Requiem aeternam una volta. Talvolta è in uso aggiungere anche la recita dell'Angelo di Dio. Nella versione presente nel Catechismo della Chiesa Cattolica  al termine si recita solo il Gloria al Padre.

L'istituzione ufficiale dell'Angelus viene attribuita a Papa Urbano II, da Papa Giovanni XXII. La recita tripla è ratificata anche dal re Luigi XI di Francia, il quale nel 1472 ordinò che fosse recitata tre volte al giorno.
A partire dal pontificato di papa Paolo VI, alcune emittenti radiofoniche e televisive, anche in Eurovisione, trasmettono la recita dell'Angelus: ogni domenica il Papa a mezzogiorno tiene un breve discorso al termine del quale recita l'Angelus che, nel Tempo Pasquale, viene sostituito dal Regina Coeli.






LA PREGHIERA 

V/. L'Angelo del Signore portò l'annunzio a Maria
R/. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.


V/. "Eccomi, sono la serva del Signore."
R/. "Si compia in me la tua parola."
Ave, Maria...


V/. E il Verbo si fece carne.
R/. E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave, Maria...


V/. Prega per noi, santa Madre di Dio.
R/. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.


Preghiamo. Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.