mercoledì 8 giugno 2016

IL NOCE DI BENEVENTO


Il Mago dice che:




Nella cultura popolare Benevento è stata la capitale della stregoneria  del meridione , ne fa eco questa  formuletta :" unguento unguento , mandami al noce di Benevento ", dove l'unguento è quello prodotto e usato dalle streghe per rendersi incorporee.
Si tratta del luogo dove sarebbero convenute tutte le janare  ( streghe del beneventano ) , le erbare , le gatte masciare del sud .
Dall'Abruzzo alla Campania alla Calabria , fino alle streghe sicule di Lampedusa.
Del famosissimo noce non c'è traccia , resta però la leggenda , originata da tradizioni locali a cui si innestavano culti importati dai conquistatori longobardi . 
Si racconta che nei pressi del fiume Sabato , i soldati longobardi , per celebrare il dio Wotan , appendessero la pelle di un caprone a un albero sacro, procedendo poi allo smembramento  del corpo .
Un sacerdote , Barbato, li accusò di idolatria . In seguito , da un processo per stregoneria tenutosi nel 1428 , una tale Matteuccia da Todi accennò esplicitamente al noce di Benevento , presso il quale si sarebbero tenuti i sabba o "giochi di Diana "che richiamavano streghe da vari luoghi del meridione .
La leggenda del raduno orgiastico sotto il monte , e dei malefici alla popolazione che ne sarebbero seguiti , sopravvive ancora  ai giorni nostri.