domenica 24 luglio 2022

I DIALETTI MODENESI

 





Il Mago dice che:
Non tutti ne sono a conoscenza , ma quando si parla di dialetto modenese, in verità stiamo dichiarando il falso, di fatto la provincia di Modena e’ caratterizzata da tanti dialetti diversi l'uno dall'altro .
Partiamo quindi dalle basi, il dialetto modenese deriva da un miscuglio di latino volgare come radice, di lemmi longobardi, che poi viene “italianizzato” a partire dal 1859, quando Vittorio Emanuele II annette il Ducato di Modena al Regno d’Italia. Nonostante tutto , queste differenze sono rimaste nel tempo.
Intanto diciamo che , i dialetti modenesi sono parlati in quasi tutta la provincia di Modena, tranne che nella zona di Castelfranco dove si e’ conservata la tradizione del dialetto bolognese, e questo e’ dovuto al fatto che questo comune entrò a far parte della provincia modenese solo dal 1929.
Escludendo quindi Castelfranco Emilia, si può dire dire che i dialetti modenesi sono quattro, il mirandolese, il carpigiano, il modenese di città e il frignanese.
Quali sarebbero le differenze?
  • Il dialetto modenese di città e’ quello che per tutti viene considerato il vero dialetto modenese, rispetto a quest'ultimo , gli altri dialetti si distinguono nel modo seguente:
  • Il mirandolese e’ un dialetto abbastanza influenzato da quello mantovano e leggermente il ferrarese , e presenta vocali usate in periodi più antichi.
  • Quello Carpigiano e’ il piu’ simile al modenese, ma sente l’influenza reggiana con variazioni di alcune vocali.
  • Nei 18 comuni della montagna invece e’ diffuso il frignanese, che in realtà non e’ davvero un dialetto, ma un’insieme di tanti sotto-dialetti, che variano da zona a zona, uno dei più frammentati di tutta la regione. A volte influenzato dal comune di Modena, a volte dal toscano, altre dal reggiano, altre ancora dal bolognese.












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