sabato 22 gennaio 2011

LA CATENA DI SANT'ANTONIO



Il Mago dice che:


Sembra che le prime catene di San'Antonio nacquero nel Medioevo .
Erano lettere vendute dagli indovini e recavano dettagli di semplici cure o preghiere.
Ai giorni nostri invece sono lettere di richiesta che contengono istruzuìoni per inviare soldi ai nomi indicati , con l'invito a copiare la lettera ed inviarla a 10 persone o più che a loro volta vi invieranno soldi. Come i programmi di commercializzazione a più livelli , c'è poca possibilità che queste istruzioni vi apportino la fortuna.
Per assicurare che le istruzioni vengano eseguite , contengono l'affermazione che se si interrompe la catena si avrà sfortuna.
Le catene di Sant'Antonio sono un fenomeno che non solo è riuscito a sopravvivere fino ad oggi ma che ha visto una vera e propria esplosione grazie alla diffusione delle e-mail dalla metà degli anni novanta. Attraverso Internet è infatti possibile inoltrare un identico messaggio a tutti i propri conoscenti in pochi secondi, con una singola operazione.
Quella delle catene di sant'Antonio è fin dagli albori di Internet una pratica espressamente vietata dalla netiquette, ma rimane ugualmente diffusa attraverso persone che in tal modo dimostrano involontariamente, oltre ad una certa ingenuità, la loro scarsa o nulla conoscenza del mondo dell'informatica e della rete. È sufficiente del resto che solo una piccola percentuale dei destinatari aderisca per assicurare la propagazione della catena.



Tipologie di catene


Le moderne catene di Sant'Antonio sono strettamente collegate ad altri fenomeni che hanno trovato diffusione anche su Internet come lo spam, le "bufale" (hoax) e i cosiddetti "sistemi piramidali".
Le catene hanno precisi temi ricorrenti che possono essere ricondotti a:

  • la classica "lettera portafortuna", spesso corredata da un breve testo educativo e moraleggiante
  • la richiesta di aiuto per bambini malati, cuccioli da salvare, notizie sconvolgenti da diffondere
  • la promessa di un facile e rapido arricchimento.
  • la minaccia di sfortuna o di morte
Spam
In alcuni casi le catene di sant'Antonio che chiedono di inoltrare il messaggio ad un particolare indirizzo sono utilizzate per alimentare il fenomeno illegale dello spam. Avviando una catena di questo tipo, lo spammer può ricevere di ritorno, senza fatica, migliaia di messaggi, dai quali potrà estrarre (con l'utilizzo di appositi software) un gran numero di indirizzi e-mail validi, da rivendere a caro prezzo. Questi dati verranno utilizzati per l'invio di messaggi indesiderati pubblicitari o truffaldini.
Il fenomeno è aggravato dalla noncuranza degli utenti inesperti che inoltrano il messaggio lasciando gli indirizzi di tutti destinatari in chiaro, e/o senza cancellare i dati dei destinatari precedenti o anche la propria firma e indirizzo. In questo modo per un malintenzionato è anche possibile risalire all'identità degli utenti, ricostruire la loro cerchia di contatti e tentare vere e proprie truffe utilizzando i metodi dell'ingegneria sociale.

Sistemi piramidali
Questi ultimi sono delle varianti delle catene di Sant'Antonio in cui chi riceve la lettera deve spedire del denaro a chi è all'inizio della catena (o al vertice della piramide). Chi spedisce le lettere spera di diventare presto "vertice" e di arricchirsi velocemente e senza fatica.