sabato 29 gennaio 2011

I GIORNI MAGICI DELL'ANNO ( da Luglio a Dicembre)



Il Mago dice che:
I giorni magici da Gennaio a Giugno puoi trovarli
all'indirizzo




SAN LORENZO
( La notte di San Lorenzo ,La notte dlle stelle cadenti )
(  10 Agosto )




E' una notte molto magica e ci riconcilia con lo spazio che ci sovrasta, al quale non facciamo caso a causa delle giornate più lunghe quindi con eccesso di luce .
Guardando il cielo , cercando di vedere la scia delle stelle cadenti , si possono vivere momenti in cui ritorniamo a far parte dell'essenza universale .. da cui proveniamo.
Questa esperienza si deve fare in solitudine e in silenzio , illuminati soltanto dalla luce delle stelle e ci si puo abbandonare alla poesia e alla leggenda.

  • Secondo la tradizione ,le stelle cadenti sono i carboni ardenti sui quali San Lorenzo fu martirizzato.

  • Alla prima stella cadente che si vede  si deve esprimere un desiderio che non deve essere rivelato a nessuno.

  • Si pensava che ogni stella del cielo , corrispondesse ad una gemma sulla terra dotata di immensa positività. La sua caduta era l'occasione per coglierla.





   
ASSUNZIONE DELLA B.V.MARIA
( Ferragosto -15 Agosto)
L'Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell'universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte'. (Conc. Vat. II, 'Lumen gentium', 59). L'Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la chiesa pellegrina. La 'dormitio Virginis' e l'assunzione, in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Questa antica testimonianza liturgica fu esplicitata e solennemente proclamata con la definizione dommatica di Pio XII nel 1950. (Mess. Rom.)
Martirologio Romano: Solennità dell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo, che, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta anima e corpo nella gloria celeste. Questa verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa fu solennemente definita dal papa Pio XII.
Il ferragosto
Il Ferragosto è una festività tipicamente italiana, non esiste negli altri paesi europei, che cade il 15 agosto. Tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta, di solito è caratterizzata da lauti pranzi al sacco e, data la calura stagionale, da rinfrescanti bagni in acque marine, fluviali o lacustri. Molto diffuso anche l'esodo verso le località montane o collinari, in cerca di refrigerio.
Il termine Ferragosto deriva dalla fusione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività che cadevano nello stesso mese, come i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L'antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di autopromozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività di Agosto allo scopo di fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche fatte durante le settimane precedenti.
Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il "Palio dell'Assunta" che si svolge a Siena il 16 agosto.
Nell'occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l'usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria dai decreti pontifici.

EQUINOZIO D'AUTUNNO (21 Settembre)


La morte annuale della natura e il risveglio delle forze interiori di volontà si bilanciano nell’equinozio d’autunno. Esso segna un'inversione di polarità nella manifestazione delle forze divine, che nei mesi precedenti si erano espresse principalmente nelle forme della natura, nella luce trionfante del giorno e che ora incominciano a pervadere la libera volontà dell’uomo. Quando la luce del mondo declina, l’uomo inizia a percepire sé stesso come portatore di una luce invisibile, non soggetta a tramonto. In tal senso il "dramma spirituale" dell’equinozio ricapitola e sintetizza la vicenda della storia sulla Terra: fine dell’età dell’oro, oscuramento del divino nella natura, sorgere dell’autocoscienza, senso individuale di solitudine cosmica e di responsabilità.
Quel sentimento di malinconia, suggerito dalle foglie che ingialliscono e cadono, deve essere energicamente bandito. La nostalgia del passato, il lamento "tradizionalista" non si addicono all’uomo nobile: egli sa che nel cosmo ciò che declina e muore è bilanciato secondo giustizia da ciò che sorge e si afferma. Nell’equinozio di autunno si celebra l’affermazione della volontà, la capacità "faustiana" di porsi obiettivi e di perseguirli. L’elemento alchemico dell’autunno è il Ferro: al ferro materiale che ha forgiato la nostra civiltà tecno-industriale deve corrispondere il ferro spirituale della volontà, concretamente – e razionalmente – esercitata. Gli Dei benedicono l’azione concreta, la volontà che si afferma in progetti ben definiti o che si volge alla formazione di sé. In autunno, gli spiriti di natura fanno ritorno alla Terra. Ri-aspirati alle radici del terreno si sottopongono alle forze della gravità. La festa d’estate svanisce, ma nell’animo dell’uomo libero non vi è spazio per la malinconia. Quando la natura si spegne bisogna volgersi alla coscienza di sé. La festa dell’equinozio che apre l’autunno è la festa dell’autocoscienza forte e libera, è la festa dell’iniziativa piena di energia, della liberazione da ogni timore e da ogni condizionamento dell’animo. Quando la natura esteriore si spegne e la vegetazione appassisce, cresce in compenso tutto ciò che si lega all’iniziativa interiore. Forze di volontà si liberano, l’Anima del Mondo esorta l’individuo a diventare più coraggioso. Nel giorno dell’equinozio si celebra la festa del forte volere. Al culmine dell’estate erano divenuti visibili i grandi stormi meteoritici che contengono il ferro cosmico. Quel ferro piovuto dal cielo in direzione della terra contiene l’arma degli Dei contro il drago - Ahrimane che vuole rubare agli uomini la luce animica, avvincendoli tra le sue spire. Allora il sangue umano si pervade di ferro: milioni di sfavillanti meteore turbinano nel sangue donando all’organismo l’energia per combattere ogni paura, ogni terrore, ogni forma degradante di odio. Come il volto dell’uomo quando corre diventa rosso vermiglio, così il corpo sottile dell’uomo irradiato di ferro cosmico comincia a emanare energia. Nelle antiche mitologie ricorrono figure di divinità solari, giovani divinità dorate che abbattono un drago o un serpente che sale dalle viscere della terra. Quando le giornate d’autunno si rabbuiano e si rinfrescano, quando cadono le foglie e le prime piogge, evoca nella fantasia queste figure divine mentre abbattono il drago: esse sono il simbolo dell’autocoscienza vittoriosa, che si sveglia dal sonno dell’estate, pronta a realizzare con decisione i propri obiettivi. Si immagini il drago, il cui corpo è formato dalle correnti sulfuree che salgono dalla terra accaldata d’estate: queste correnti gialle e azzurrognole formano le squame, le placche, le spire del drago. Ma ecco sul drago librarsi il dio dal volto di sole: egli brandisce la spada, in una atmosfera satura di saettanti stormi meteoritici. In virtù della luce dorata irradiante dal cuore del dio le meteoriti si fondono in una spada di ferro, che penetra nel corpo dell’antico serpente e lo distrugge. Alimenta con l’immaginazione la corrente che scorre dalla testa verso l’organismo, verso il basso: come uno stormo di meteoriti dal cielo stellato piove sulla terra, così una cascata di energia si riversa dal capo al cuore e seguendo le vie del sangue giunge agli organi e agli arti. Ovviamente all’immaginazione deve accompagnarsi l’azione: se qualcosa è in disordine deve essere ordinato, se qualcosa era stato lasciato in sospeso ora deve essere portato a termine, se qualche timore irretisce il nostro animo bisogna mettersi alla prova e con accortezza superare il timore, se ancora qualche fede, qualche credenza domina l’anima è tempo di dissolverla con la forza della razionalità, se qualche malumore aveva offuscato il rapporto con una persona è tempo di chiarire le cose con cordialità e amore. Così, agendo con energia, si onora lo Spirito dell’Autunno, tanto simile all’Arcangelo Solare venerato dagli antichi Persiani. Tutta la nostra civiltà è costruita col ferro. Da quando i nostri antenati irruppero da Nord sui loro carri di battaglia brandendo asce di ferro, la nostra civiltà ha trasformato il volto della terra battendo il ferro, forgiando l’acciaio. Si pensi agli aerei che sfrecciano in cielo, ai ponti sospesi tra le sponde, alle strade ferrate, alle grandi navi. Grazie all’elemento del ferro si afferma il dominio della tecnica. Ma ciò che sulla terra si manifesta come ferro, nell’interiorità dell’uomo si esprime come volontà. Per questo si dice: "volontà di ferro". Nell’aria dell’autunno, quando le piogge spazzano via la sensualità dell’estate, si compie un processo alchemico: Ferro scaccia Zolfo. La corrente di ferro, fredda e metallica, che piove dal cielo smorza la corrente sulfurea che era fuoriuscita dalle viscere della terra nei mesi caldi d’estate. Respirando la fresca aria dell’autunno l’uomo prende parte a questo processo. Bisogna percepire questa corrente alchemica e alimentarla con la volontà. La divinità solare dallo sguardo metallico, col suo gesto indicante accompagna l’uomo nel cambio di stagione.
SANTI ANGELI CUSTODI
( 2 Ottobre)
Un'anima non è mai senza la scorta degli Angeli, questi spiriti illuminati sanno benissimo che l'anima nostra ha più valore che non tutto il mondo. (San Bernardo di Chiaravalle) Noi tutti siamo stati affidati da Dio ad un Angelo custode a cui, ogni nuovo giorno, dovremmo chiedere consiglio, forza spirituale e saggezza. Ogni sera dovremmo poi ringraziarlo per tutte le volte in cui ci ha aiutato anche senza che noi ne fossimo consapevoli. Una breve preghiera per la Divina ed angelica protezione della casa, dei bambini, dei vecchi e degli ammalati, ripetuta giornalmente, assicurerà i loro privilegi e darà alla casa una atmosfera di bellezza e di pace. Per questo ricordiamoci oggi, nella loro festa di questi nostri amici,che ci aiutano, ci assistono e ci guidano nel cammino della nostra vita. Ricordiamoli con una preghiera: Angelo mio protettore, dammi la forza di realizzare i propositi di crescita interiore, di collaborazione e di servizio. La mia volontà è pura, potenziala con la tua forza. Aiutami nelle cose quotidiane, in quelle materiali e spirituali. Sviluppa in me le tue doti, che io veda i miei difetti e che possieda compassione e pazienza. Guida i miei pensieri, desideri ed azioni verso ciò che è più giusto per la mia crescita spirituale e dammi la capacità di accettare ciò che non riesco a comprendere. Così sia. oppure recatevi in chiesa ed accendete una candela in onore degli angeli custodi,  e  recitate un padre nostro o un'ave maria  o una preghiera di rigraziamento inventata al momento cn parole che vengono dal  vostro cuore , farà piacere al nostro angelo custode......
Il 2 Ottobre, si celebrava la festa druidica degli Spiriti Guardiani. I druidi sapevano che un'"anima amica" li guidava in ogni istante. Anch'essi, però come noi erano coscienti che quell'anima poteva offrire solo consigli e che per giungere all'illuminazione avrebbero dovuto affrontare da soli le lezioni della vita. Bruciamo un bastoncino di incenso, mentre ne respiriamo il profumo, raggiungeremo un livello più alto di comprensione del nostro legame con il mondo dello spirito, da cui attingere conoscenza. Questa notte prestiamo attenzione al messaggio dei sogni. Il Druidismo o Celtismo è una religione neopagana nata come continuazione dell'antica religione celtica. Il Druidismo è una religione rivolta alla pace, preservazione e armonia della e con la natura. Negli ultimi anni sta riscuotendo particolare successo,.......... per la semplicità e la spontaneità dei loro insegnamenti che si basano sulla pace, il rispetto e l'armonia con la natura. Per il Druidismo inoltre, l'essere umano non è superiore al resto del mondo e degli esseri viventi, ma fa parte di esso.
NOTTE DI OGNISSANTI
( 31 ottobre)
Non scherzate mai con Halloven
Per gli antichi Celti la notte che da inizio al mese di novembre era il tempo"sospeso", prima dell'inizio di un nuovo anno , durante il quale bisognava vincere il buo , e mediante riti si propriziava l'arrivo della nuova alba.
Il problema è che , approfittando del buo i demoni e gli spiriti invadono la terra e cercano di congiungere il mondo dei vivi cn il loro mondo.
Per esorcizzare questa grande invasione si usava combattere con le stesse armi vestendosi da spiriti , streghe e demoni mettendo nei giardini sulle finestre e davanti la porta di casa , zucche svuotate in cui erano intagliati ochhi terribili , nasi deformi e bocche sdentate.
All'interno si mettevano ceri e candele accese , la cui luce oscillava attraverso la corteccia delle zucche in modo molto inquietante.
Chi decorava  in questo modo la propria casa o il giardino , era partecipe del rito,
chi non partecipava era soggetto  a scherzi e a richieste di giovani che vagavano , travestiti da spiriti , che chiedevano come riparazione , offerte di dolci , in caso di rifiuto
cospargevano di sapone i vetri delle finestre.
Oggi questa festa è dilagata nel mondo sottoforma di festa chiassosa e scherzosa ,alla quale si  sconsiglia di partecipare perchè i simboli che vengono utilizzati sono molto inquietanti e non possono che fare riflettere sul destino orrido che attende tutti noi. Meglio trovare conforto nelle ricorrenze cristiane  che in questo momento invitano alla comunione d'affetti che ci congiunge con chi non è più tra noi.
 Riti  e usanze per la notte di Ognissanti
( La notte di Hallowen)
  • Una tradizione antica  sostiene che il vento che soffia sui piedi dei defunti ,purti sospiri alle case case di coloro che moriranno entro l'anno.
  • Se si va ad in crocevia la vigiglia di Ognissanti e si ascolta il vento,questo vi dirà quello che succederà nei prossimi 12 mesi.
  • Se prendete uno sgabello a 3 gambe e vi sedete ad un crocevia mentre l'orologio batte la mezzanotte, sentirete proclamare a voce alta il nome dei parrocchiani che moriranno entro l'anno. (Questo meglio non farlo...è solo a titolo informativo,l'ho gia provato e nn si sente nulla.. se invece lo provate io non sono responsabile delle vostre azioni....     scorpione66)
  • Le torce e i fuochi accesi in questa notte e messi in circolo intorno ai campi assicurano un buon raccolto per l'anno cha venire.
Previsioni del futuro
(per la vigiglia di ognissanti)
  • Oracolo delle noci: mettere su dei carboni ardenti alcune noci e a ognuna date un nome  di un innamorato ( ad ognuno/a  il suo/a), se la noce salta l'innamorato  sarà infedele , se la noce avvampa e brucia , significa che la persona rappresentata dalla noce ama il ragazzo/a che l'ha nominata. Se due noci chiamate con il nome della ragazza/o e del suo/a innamorato/a  bruciano assieme ,, le persone in questione si sposeranno molto presto
  • Se una signorina mangia una mela in piedi davanti a uno specchio pettinandosi i capelli a mezzanotte , il suo futuro marito la guarderà nello specchio da dietro le spalle.
  • Legando un anello nuziale ad un filo di seta e tenendolo sospeso all'interno di un bicchiere,mentre si ripete lentamente l'alfabeto, si può formare il  nome del futuro compagno/a. Quando l'anello colpisce il lato del bicchiere si prende nota delle lettera e si ricomincia l'alfabeto.
  • Se si ritagliano le lettere dell'alfabeto da un giornale e si versano sulla superfice dell'acqua (preparata precedentemente in un contenitore), le lettere galleggianti indicano il nome del futuo marito o della futura moglie.
Come costruire la zucca di hallowen Le ricette per la notte di Hallowen
I SANTI
( 1 Novembre)
Un proverbio dice "Per i santi arrivano i perenti" e già questo è un segno di buon augurio
se consideriamo che di soli to si dice "Parenti serpenti".
Il tramite è la visita alle tombe dei nostri cari defunti che è indice di comunione con il mondo di affetti in cui si è vissuti , si conclude con la cena  e si consumano cibi semplici come : polenta, caldarroste , fagioli e fave , che sono il cibo sacrale dei defunti.
COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
(2 Novembre)
Chiamata anche "Giorno dei morti" è la ricorrenza più partecipata dell'anno,ma non è festiva. Per commemorare i defunti basta porre sulla tomba un cero o un mazzo di fiori. occorre anche ricevere la benedizione , e se si crede in Dio sarebbe bene andare a messa . Nel passato in sufragio dei defunti era dedicata una preghiera ( la Quarantenna ) composta da 1 Padre nostro e 1 Requiem che si reci tava nelle sere di Quaresima che veniva registrata facendo un nodo in un cordone fatto di fili colorati , lo si aggiungeva con un fiocco e si formava la corona dei morti che si appendeva sulle croci.
SAN MARTINO
(11 Novembre)
San Martino è la festa più pagana dell'autunno ,è stata santificata dal cristianesimo con la figura del santo Martino che è famoso per aver diviso il suo mantello con un povero. e' il giorno in cui si spilla il vino novello che si accompagna con le caldarroste , ed è occasione di cene e serate in compagnia di amici o serate in famiglia. Ha significato augurale di prosperità , ma per celebrare San Martino degnamente bisogna spillare il vino novello direttamente dal mosto che bolle in cantina, oggi non è facile ma nulla succede per caso. Per completare il rito bisognerebbe fare assaggiare il vino novello ai bimbi, ricordandosi del proverbio che dice..San Martino ubriaca il grande e il piccino.
Meglio fare le corna
Abbiamo detto che si tratta di una festa pagana  molto antica dedicata a Dionisio ( il dio Bacco ) dio della dissolutezza. In quei giorni sotto l'effetto del vino si dava sfogo alle sollecitazioni sessuali ,ed i mariti per esorcizzare la paura di essere traditi andavano in giro ricoperti di pelli di caprone e si scornavano sulla pubblica via. Da ciò deriva la festa dei cornuti che si celebra con grandi fiere , che sembrano fatte apposta per esorcizzare l'atavico timore. ma basta considerare che le fiere sono occasione d'incontri ... e si è di nuovo d'accapo. oggi non si usa più andare in giro con pelli di caprone ma per precauzione si una fare "le corna ".
L'AVVENTO
L'avvento, è il periodo di quattro settimane che precede il Natale. Fa parte delle festività del ciclo natalizio ed è un periodo di preparazione al Natale. I popoli di religione cristiana che celebrano la nascita di Cristo si preparano al Natale durante l'Avvento con il digiuno e la preghiera. Questa festa di preparazione ricalca una festa pagana. Ha le sue origini storiche nell'Adventus, detto parusia, che significava la presenza annuale della divinità, oppure anche l'anniversario della visita dell'imperatore, e di qui trae origine il tema del "Cristo che viene". Per segnare l'avvicinarsi del giorno in cui si ricorda la nascita di Cristo, il 25 dicembre, le comunità cristiane del Nord Europa utilizzano la corona dell'Avvento. Nei Paesi di lingua tedesca il simbolo dell'Avvento è una corona, chiamata "Adventskranz". Sono rami di pino decorati con 4 candele, che indicano le domeniche che mancano fino a Natale. Secondo la tradizione, la sera delle quattro domeniche che precedono il Natale, si accende una candela.
Il calendario dell'avvento
Il calendario dell'Avvento è una tradizione dei Paesi del Nord Europa, che si sta diffondendo anche in Italia. Anche i bambini sono coinvolti in questa attesta proprio attraverso il calendario dell'Avvento. Un calendario dell'Avvento semplice può essere un foglio dove è illustrata la Natività. Per i bambini questo rappresenta un goloso conto alla rovescia, iniziando di solito dal primo dicembre fino a Natale. Nel foglio sono nascoste 24 caselle, una per ogni giorno che separa dal Natale. Ad ogni giorno del calendario corrisponde qualcosa come un dolcetto, un cioccolatino o un biscottino. I bambini aprono la casella del giorno e scoprono così riflessioni dolci e proponimenti.




SAN NICOLA DI BARI
(6 Dicembre)
Il 6 dicembre si festeggia San Nicola, che è il vero Babbo Natale.
Nel 1807 alcuni marinai baresi trafugarono il corpo di san Nicola a Mira in Asia Minore,dove era morto tra il 345 e il352, e lo portarono nella loro città , dove gli dedicarono la basilica.
Ci sono tante leggende su San Nicola :la più famosa racconta che un suo vicino di casa,non potendo assicurare la dote alle sue tre figlie,le avrebbe condannate a non sposarsi.
Intervenne durante la notte Nicola , che che attraverso la finestra gli gettò 3 borse piene di oro.
San Nicola diventò famoso nell'Europa centrale e settentrionale con il nome di Santa Claus ed emigrò in America dove avvenne il cambiamento nell'aspetto attuale, Il mantello vescovile diventò una casacca rossa  con  orli di pelliccia e la mitra un cappuccio a punta.
Con questa sembianza ritornò in Europa con il nome di Babbo Natale che porta i doni su una slitta trainata da renne.
Ecco una poesia popolare dedicata a San Nicola .. che lo descrive uguale a Babbo Natale.
Anche se il tempo è brutto,
se nevica o se piove,
se soffia anche la bora,
questo santo tanto buono,
arriva alla sua ora.
Arriva ben coperto
di un manto tutto rosso
e sulla schiena porta 
un sacco grosso grosso.
Ama i bambini buoni,
e quelli vuol premiare,
ma i bimbi capricciosi
li deve castigare.
vieni buon Santo,
vieni,
ti aspetto sempre, sai,
qualche cosetta spero mi porterai.


SANTA LUCIA (13 Dicembre)
Santa Lucia è una delle martiri cristiane più venerate ,fu denunciata da un pretendente deluso,e fu martirizzata con il ferro e il fuoco a Siracusa nel 304 d.c.
Mori il 13 dicembre.Si racconta che gli furono cavati gli occhi durante il suo martirio. ma miracolosamente gli furono restituiti gli occhi dall'altissimo, e per questo viene invocata come protettrice degli occhi.
Dal suo nome ebbe origine la festa della luce,del solstizio d'inverno.
Anche Santa Lucia porta i regali durante la notte con un carretto trainato da un asinello e i bambini espongono fuori dalla finestra una scarpa dove vengono riposti i doni, come dice la seguente filastrocca....
L'acqua, la scarpetta,la farina
fuori dalla finestra ho preparato:
allo spuntar del sole,domattina,
vedrò i regali che mi avrai portato.
Mi raccomando a te Santa Lucia,
dolce speranza dell'anima mia.
talvolta, è vero,son cattivo assai:
mi alzo tardi, non studio la lezione,
del gioco sol non m'accontento mai,
spesso sbaglio ma per distrazione.
Ma mi correggerò ,Santa Lucia,
dolce speranza dell'anima mia.
IL SOLTIZIO D'INVERNO ( 21 Dicembre )
Il solstizio in astronomia è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima o minima [1]. Il fenomeno è dovuto alla inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto l'eclittica; il valore di declinazione raggiunta coincide con l'angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41000 anni tra 22.1° e 24.5°. Attualmente è di 23°27' e l'angolo è in diminuzione.
Il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno in occasione del solstizio di estate boreale, mentre raggiunge il massimo valore di declinazione negativa in dicembre, in occasione del solstizio di inverno boreale, corrispondente all'estate nell'emisfero australe.
Da un esame di una tabella dei tempi dei solstizi si può verificare che il fenomeno ritarda di circa sei ore ogni anno (5 ore, 48 minuti e 46 secondi per la precisione), salvo subire un nuovo riposizionamento indietro ogni quattro anni, in conseguenza degli anni bisestili, introdotti proprio per evitare un progressivo disallineamento delle stagioni con il calendario. A causa di queste variazioni può capitare che il solstizio astronomico cada il 20 o il 21 giugno per l'estate nell'emisfero nord o il 21 o 22 dicembre per l'inverno nell'emisfero nord.
Yule
Yule è una festività solare e cade nel primo giorno d'inverno,è conosciuta come la notte del Solstizio d'inverno
Questo periodo è caratterizzato dalle feste dedicate al dio sole (già festeggiato dagli antichi Egizi e nell'antica Roma con i Saturnali, feste  che videro l'introduzione nelle celebrazioni di candele, canti ed orge)
La celebrazione del solstizio d'inverno si diffuse rapidamente in tutta Europa col nome di Yule, legata alla celebrazione del sole e della madre terra che si prepara, riscaldata dai primi raggi, alla semina primaverile.
Tra i vari temi legati a Yule il principale è quello della battaglia tra il vecchio Re dell'Agrifoglio, simbolo di oscurità , e il giovane Re della Quercia che simboleggia la luce e il nuovo anno.
Il vecchio sovrano viene simbolicamente ucciso e il giovane Re prende il suo posto sul trono per governare 1 anno.
Il rito del ceppo di Yule si perpetua ogni anno, oltre alla tradizione di stringersi tutti attorno al fuoco, si ricorda anche questa antica e ciclica battaglia tra il vecchi e il nuovo.
Da tutto questo e dalle pratiche che seguono, è facile arrivare alla conclusione ed alla comprensione del perchè la chiesa cristiana avesse scelto questo periodo per festeggiare la natività del Cristo (nato in realtà dopo la primavera) e perchè avesse fatto sue queste celebrazioni inglobandole gran parte nei suoi festeggiamenti.
Troppo radicata era la festa del solstizio invernale, troppo sentiti i festeggiamenti e le antiche tradizioni legati alla rinascita del dio e al risveglio della terra.
Il Cristo viene dunque associato al Sole come simbolo di luce, quindi entrambe le festività possono fondersi tranquillamente e convivere tra loro senza contrasti; chi conosce la Magia Bianca lo sa.
I festeggiamenti del Solstizio si protraggono quindi per tutto il periodo Natalizio (Sol Invictis)perchè,come  detto prima, coincidono; ed è in questa notte che le streghe si tramandano per tradizione i segreti dell'Arte.
IL NATALE
(25 Dicembre)
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Perchè  facciamo l'albero di Natale? 
Le mille luci del natale sono anche quelle dell'albero scintillante che svetta nelle piazze e nelle case.
Ma qual'è l'origine dell'albero di Natale?
Pare che l'albero di Natale sia nato in Alsazia all'inizio del 16simo  secolo.
La prima  osservazione scritta al riguardo, è di un cittadino di Strasburgo che, nel 1539 che osservava:
per Natale si metteva un abete nella sala e poi si decorava con rose di carta,mele,biscotti e dolci.
Una leggenda narra che San Viffredo ,monaco inglese, missionario nei paesi nordici durante il settimo secolo, abbattè una quercia,venerata dagli ultimi druidi, gli antichi sacerdoti della religione celtica.
Ed ecco che si scatena una tremenda tempesta e un fulmine,colpendo il tronco già in terra, lo spacca in quattro pezzi che si mettono a forma di croce, per non colpire un piccolo abete che era lì vicino.
Viffredo vide in questo, un prodigio divino degno di rappresentare Gesù Bambino.
Nel 1780-90 viene inalzato il primo albero di Natale a berlino.
In Italia , l'albero di Natale viene importato dai soldati tedeschi durante la prima guerra mondiale.
Ma le vere origini dell'albero di Natale sono precedenti al cristianesimo (sono pagane).
E il Natale come periodo delle feste natalizie,in Inghilterra, in Norvergia e nei paesi scandinavi..si chiama Yule.
Il termine Yule deriva dal Gallico GULE ; ruota.. si tratta della ruota del sole che gira al solstizio d'inverno.
Ma Yule o Joiner è anche uno dei nomi del Dio Odino (Wotan) il nome col quale lo si ascoltava al solstizio d'inverno.
Lo svolgersi delle feste di Yule nell'antica Scandinaviaera detto Yulfred ,cioè tregua (pace di Yule)
e il Dio era rappresentato dal verde abete, al quale si appendeva un mazzetto di spighe , per indicare la nascita della  natura  e richiamare un buon raccolto per il nuovo anno. 
 Tardizioni di Natale.
  • I vecchi contadini erano soliti mettere nel camino, la vigilia di Natale il piùgrosso ceppo di cui disponevano, lasciandolo ardere per tutta la notte affinchè la madonna e il bambino gesù potessero andare a scaldarsi.Di questo ceppo conservavano un carbone per potersene servire l'anno successivo : infatti in caso di mal tempo bastava metterlo sul tetto di casa per far cessare la tempesta.
  • Una tradizione sosteneva che a mezzanotte della vigilia di Natale il bestiame e gli altri animali , si sarebbero inginocchiati, e avrebbero acquisito il dono del linguaggio umano eper conversare tra di loro.
  • Se si vuole un potente portafortuna per il nuovo anno basterà procurarsi la cosidetta "acqua muta " .Essa è l'acqua che andrete ad attingere alla mezzanotte del 24 Dicembre in totale silenzio ( ecco perchè si chiama acqua muta) a una fontana di campagna , essa è in grado di apportare felicità ricchezza ,prosperità e benessere.
  • Se volete un nuovo anno ricco di belle novità , non lasciate spegnere il fuoco del camino o della stufa per l'intera giornata di Natale.


IL PRESEPE
Pur di fronte al dilagare dell'albero di Natale, decorato da luci e colori,ci sono ancora bambini e adulti che a natale costruiscono il presepe.
Fu San Francesco d'Assisi che nel 1223 escogitò la prima rappresentazione della nascita di Gesù , il primo presepe, il padre di tutti gli altri.
Ben noti gli elementi del quadro natalizio: la grotta o stalla con la stella cometa che la sovrasta ,Gesù bambino deposto nella mangiatoia ,la Vergine Maria e Giuseppe che guardano adoranti  il bambino, un bue e un asino che scaldano con il loro fiato Gesù .
I tre re magi che portano in dono oro ,incenso e mirra .
All'esterno in un paesaggio invernale , scene di vita quotidiana,angeli e pastori.
Nel vangelo di Luca si dice: e mentre si trovavano là , si compirono i giorni in cui ella doveva avere il bambino, e diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo adagiò in una mangiatoia, perchè all'albergo per loro non c'era posto.(luca 2,7)
Come si vede non si fa menzione al bue e all'asino.l'unico elemento presente è la mangiatoia.
La grotta è invece presente in molti vangeli apocrifi.
Il proto vangelo di Giacomo, il vangelo dello pseudo Matteo, fa anche cenno al bue e all'asino: Maria usci dalla grotta ed entrò in una stalla, mise il bambino in una mangiatoia e il bue e l'asino lo adorarono.
Cosi  si adempi quello che aveva predetto il profeta Isaia che aveva detto : il bue ha riconosciuto il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone, infatti i due animali avendolo in mezzo a loro , lo adoravano senza posa.