sabato 6 dicembre 2014

IL SENSO DEL MISTERO


Il Mago dice che:



  La cosa che stupisce di più indaganto i detti  e i proverbi popolari dei  mesi e del tempo, è il contatto che avevano gli uomini con il creato , con l''immensa volta del cielo , da cui erano venuti e alla quale sarebbero ritornati , che i sapienti misuravano con precisione  e gli analfabeti riconoscevano in modo perfetto , per regolare su di essa i ritmi  e le necessità della vita.
Il cielo notturno era cristallino , puro  e limpidissimo , leggibile in modo perfetto e pendeva sul capo degli uomini , che lo osservavano estasiati , come se fosse possibile toccarlo alzando una mano . 
Le costellazioni che appaiono e scompaiono con regolarità durante l'anno , scandivano il ritmo del tempo universale e la luna , con la sua faccia , ora burbera ora sorridente , sembrava ammonire che le regole vengono dall'alto e c'è un tempo propizio e un tempo infausto ; il sole che declinava languidamente in inverno e furoreggiava in estate , era la fonte della vita ; il vento e la pioggia avevano voce , come il tuono , che si diceva  fosse il rombo della carrozza del Demonio che ce l'aveva con qualcuno e quando scagliava le saette era meglio restare tappati in casa , chiudendo ogni spiffero e  la cappa del camino per non farlo entrare .
Mistero , voci , suoni , contemplazione del creato : sono queste le motivazioni profonde che davano un senso alla vita degli uomini nel passato.