Il Mago dice che
A Raiano (l'aquila) lungo la strada che porta alla grotta e al santuario di San Venanzio , si trovano delle impronte nella roccia che sembrano corrispondere a parti del corpo del santo.
Sembra che San Venanzio martire quindicenne del 250 d.c. era in grado di rendere le pietre malleabili.
Questi segni sono sacri ancora al giorno d'oggi , e il rito devozionale prevede che i fedeli ,per ottenere le grazie o la guarigione dei loro malanni dal Santo,appoggino la parte dolorante sulla roccia,testa , gomito o piede oppure si devono sdraiare completamente nelle apposite cavità.
La cura sarebbe prodigiosa , pare che elimini : artrosi ,mal di reni,emicranie e altro ancora.
Un tempo tale culto litoterapico (cura con le pietre)era legato ad altre pratiche di incubazione , tra le quali, alla vigilia della festa del Santo (18 Maggio) , il riposo dei pellegrini sul pavimento della chiesa , per assorbirne il fluido benefico , capace di risanare ogni sorta di malattie , tra cui anche la sterilità.

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