Il Mago dice che:
La figura del troll ha avuto una diffusione ampia anche all'interno della tradizione folcloristica anglosassone, probabilmente in seguito alla prolungata presenza norvegese nelle Isole Orcadi e Shetland.
In linea di massima, a seconda del filone folcloristico di provenienza, è possibile identificare due tipi di troll: uno di dimensioni gigantesche e dal comportamento maligno (simile a un orco) e uno di dimensioni umane e dal comportamento benevolo. Si narra che i troll rubino i bambini alle famiglie mentre dormono e mettano nel letto un changeling, oppure un cucciolo di troll. Questa era normalmente la giustificazione che si dava alla nascita di figli deformi. Per i norvegesi, invece, i troll hanno il vizio di molestare i caproni e non sopportano il suono delle campane.
Alcune caratteristiche attribuite ai troll:
- rimane stordito dal suono delle campane
- quando è colpito dalla luce del sole diventa di pietra: dunque si muove solo di notte o nella foresta più fitta
- ha un carattere il più delle volte malvagio oppure buono ma birichino
- ha un aspetto orripilante e può diventare molto violento
- il più delle volte solo i bambini possono vederlo
- solitamente condivide con altri esemplari le caverne naturali presso dei corsi d'acqua che utilizza per bere
- può essere molto goloso


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