Il Mago dice che:
Chi pratica l'aeromanzia è chiamato aeromante o aerimante.
Per colpa dello storico interesse delle persone per il tempo atmosferico, visto come mezzo col quale gli dei esprimevano sia gioia che rabbia nei confronti di chi li adorava, non è sorprendente che l'aeromanzia sia una delle forme più antiche di divinazione. Indù, Etruschi, e Babilonesi in particolar modo trovarono di grande interesse i segni del cielo e praticavano forme di chaomanzia e ceraunoscopia. Questa fascinazione con i presagi dei cieli era riflessa dagli dei adorati da questi popoli. Due dei associati con la ceraunoscopia, ad esempio erano:
- Tinia, il dio etrusco dei fulmini
- Adad, il dio babilonese del tuono, dei lampi e della profezia
L'aeromanzia era praticata anche dai romani. Romolo, prima di accettare l'investitura a Re voluta dal popolo, volle interrogare il volere degli dei, che gli si palesò favorevole con un lampo che balenò da sinistra verso destra.
Ci sono vari tipi di divinazione che possono essere categorizzati sotto il termine "aeromanzia". Alcuni di questi sono:
- anemoscopia: la divinazione condotta attraverso l'osservazione del vento (direzione, intensità...);
- brocomanzia: la divinazione basata sull'osservazione della pioggia;
- brontomanzia: la divinazione tramite interpretazione dei tuoni e dei fulmini;
- caomanzia: la divinazione delle visioni nell'aria, è quasi sinonima di aeromanzia, ma si basa anche su presunte visioni dell'indovino;
- cometoscopia: divinazione dell'aspetto delle code delle comete;
- meteoromanzia: la divinazione delle meteore e delle stelle cadenti (talvolta comprende anche la cometoscopia);
- nefomanzia: la divinazione basata sull'osservazione delle nuvole (movimento, forma...)


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