sabato 7 maggio 2011

L'OMBRELLO





Il Mago dice che:











L'ombrello è un oggetto che serve a riparare l'uomo dalle intemperie ,quali la pioggia, la neve, la grandine e il sole troppo caldo ( la parola ombrello deriva proprio da ombra, a dimostrazione che i primi servissero proprio per ripararsi dal sole).
Non si conosce di preciso né il periodo, né il luogo in cui l'ombrello fu inventato. Si crede che derivi dall'oriente (Giappone, Cina o India); alcuni pensano che  fosse presente anche nell'antico Egitto. In Cina era associato  al culto dell'Imperatore, come oggetto sacro; nell'Egitto dei Faraoni era consentito usarlo solo ai nobili; in Giappone proteggeva i Samurai ed ora è un vero e proprio simbolo nazionale. Nella Grecia classica era utilizzato prevalentemente dalle donne nell'ambito del culto di Dionisio, mentre durante l'Impero Romano veniva  usato come accessorio di abbigliamento vezzoso e seducente dalle donne più ricche. Infine entrò anche nell'iconografia pontificia come oggetto di pertinenza del Papa. L'ombrello è un oggetto antichissimo, che ha avuto durante i secoli varie funzioni, ma non quella per cui è utilizzato oggi, che è di riparare dalla pioggia.
Fino al Settecento l'ombrello (che era costruito con la pelle o, successivamente, con tela cerata) è rimasto un oggetto in uso solo fra i nobili e le classi abbienti ed era portato da un servo come distintivo onorifico. Per la pioggia si usavano mantelli e cappucci. Solo nell'Ottocento si è iniziato a diffondere l'uso dell'ombrello come parapioggia; occorre dire che anche oggi in molti paesi del Nord Europa l'ombrello viene considerato come un accessorio un po' stravagante e preferiscono bagnarsi, piuttosto che portarne uno.
Le usanze relative all'ombrello sono tante qui di seguito ne citerò solo alcune, vediamole :
  • E' assolutamente vietato aprire un ombrello in casa , a meno che non sia rivolto con la punta verso terra : il farlo è un gesto che porta jella , quindi è meglio vigilare  che neppure ignari famigliari compiano questo atto.
  • Quando lo mettete ad asciugare in casa non andrà mai messo al centro di una stanza , nè in prossimità del letto bensì in un angolo dove nessuno possa inciamparvi.
  • Assolutamente vietato aprire un ombrello all'ippodromo perche se giocate il gesto porterà sfortuna a voi.Se non giocate porterà sfortuna a chi vi sta osservando e ha , invece effetuato la puntata.
  • Porta fortuna  avere un ombrello sempre pronto nell'anticamera di casa : servirà ad evitere ogni genere di spiacevoli imprevisti  .
  • Se state passeggiando con un ombrello (chiuso) di quelli con il manico curvo e vi capite di incontrare una persona ritenuta menagramo , potrete neutralizzarne l'effetto mettendovi subito l'ombrello sull'avambraccio.
  • Non si dovrà mai dimenticare di riparare un ombrello rotto o scucito : il non farlo porta gravi ritardi o impedimenti in qualcosa che ci sta a cuore.

A Gignese (vicino a Verbania ) esiste un Museo dell'Ombrello e del Parasole, unico al mondo, che racconta non solo la storia dell'oggetto, ma anche quella degli ombrellai del Vergante e del Mottarone. Nell'Ottocento questi erano diventati una forte corporazione di artigiani itineranti, dotata persino di un gergo segreto per trasmettere i segreti del mestiere senza essere compresi dai non iniziati.