mercoledì 28 gennaio 2015

I DENTI


Il Mago dice che:


E' molto diffusa la tradizione di lasciare il dente caduto a un bimbo sotto il cuscino per la fatina  che lo sostituirà con del denaro.
Oppure arriverà un topolino che porterà via il dente e lascerà dei soldi.
Il primo molare caduto ad un bimbo  deve essere buttato nel fuoco per bruciare il male che potrebbe nascondersi nel corpo .
Se un bambino nasce con i denti , si dice che sia un cattivo presagio .
Se il primo dente cresce nella mascella superiore preannuncia la morte nell'infanzia .
Se i denti anteriori sono molto separati , si sarà fortunati e si viaggera tantissimo.
















mercoledì 21 gennaio 2015

LA PESCA E I PESCATORI


Il Mago dice che:



Come in tutte le attività dell'uomo  anche quella che riguarda la pesca è soggetta a  superstizioni che ne condizionano lo svolgimento. Elementi frutto di un particolare sistema culturale che attribuisce l’azione delle forze soprannaturali al mondo della vita quotidiana. 
Mai  dire ad un pescatore :"buona pesca", di sicuro  non si ricevera' risposta e se l'augurante è un amico ricevera' sicuramente qualche brutta risposta .
E'  risaputo che i pescatori sono una categoria superstiziosa.
Ognuno ha il proprio  portafortuna, sia esso un cappellino, un gile', oppure una canna dalla quale non si separa mai.
Anche  i riti, le superstizioni, , le scaramanzie ,da centinaia di anni, accompagnano pescatori e marinai.
Vediamole :
  •  ognuno  ha un modo speciale di salire a bordo (sempre il piede sinistro o destro)
  • E'd'obbligo lavare, anche simbolicamente con una rapida e parziale immersione in acqua, i contenitori per il pesce .
  • I pescatori professionisti hanno una preghiera e contro la tromba marina, nei casi più gravi si abbassano calzoni e mutande mostrano  il culo.
  • I pescatori non possono portare indietro la colazione che hanno portato con sé, ma deve essere consumata  o data ai pesci.
  • Non è consigliato portare anelli, catenine e  stivali, ma per ragioni di sicurezza. Un dito con anello, se punto da una tracina, poteva andare velocemente in necrosi, come stava per succedere se non fossero riusciti a segarlo (l'anello).
  • Porta sfortuna  contare i pesci o dichiarare  il valore di grosse prede pescate
  • E'  proibito pescare il 2 novembre, giorno della ricorrenza dei Morti
  • porta sfortuna  uccidere i gabbiani anzi quando si puo' è meglio gettare loro qualche pesce
  • Molti evitano la risposta quando qualcuno si avvicina e dice :"allora c'e' pesce?"

PESCARE
OSSERVANDO IL METEO

  • Un giorno nuvoloso è ottimo momento per pescare.
  • Pescare controvento aiuta gli audaci.
  • Quando il vento soffia da ovest, i pesci non mangiano.
  • Quando il vento soffia da sud, i pesci non mangiano.
  • Se il vento tira soffia da sud ed è nuvoloso, i pesci abboccano appena si lancia la lenza.
  • Quando il vento soffia da est, il pesce mangia sul lato est della barca.
  • Quando il vento soffia da sud-ovest, i pesci mangiano meglio.
  • I pesci non mangiano quando c’è il temporale.
  • Le trote mangiano bene quando c’è il temporale.
  • I pesci impazziscono e mangiano voracemente quando piove.
  • Dopo una pioggia battente, bisogna subitorecarsi a pescare.
  • Se una pioggia arriva lentamente e cade delicata, il pesce continuerà a mangiare.
  • Quando la pioggia scende copiosa e rapidamente, i pesci smettono di mangiare.
  • Non si cattura nulla se vedete la gobba di una grossa carpa in una giornata piovosa.
  • Il pesce mangia meglio quando la luna è totalmente assente( luna nuova ) 
  • Il pesce mangia meglio quando la luna è crescente.
  • Il pesce mangia meglio con la luna piena.
  • Mai pescare durante una notte serena , si ha fortuna solodurante  le notti nuvolose.

I PERIODI MIGLIORI DELL'ANNO
PER PESCARE
  • Il momento migliore per pescare è quando i pesci cominciano a saltare dopo i primi tre giorni caldi della primavera.
  • I giorni buoni per pescare sono il 17 e il 18 del mese.
  • Pescate per la prima dell’anno il Venerdì Santo e sareste fortunati tutto l’anno.
  • Pescare di Venerdì porta sfortuna.
  • Se una persona va a pescare solo di Domenica e aggancerà un pesce “indiavolato”, potrebbe cadere dalla barca e annegare.
  • Non si pesca di Domenica, porta sfortuna
















domenica 4 gennaio 2015

LE CALENDE E SAN PAOLO DEI SEGNI .


Il Mago dice che:


Sembra  che  si abbiano testimonianze delle calende   fin dal X secolo d.C., ma siccome  all’epoca l’inizio dell’anno non cadeva sempre nella data del 1° gennaio, si fissavano le calende in un periodo -della durata di dodici giorni, quanti sono i mesi dell’anno- che poteva variare nei mesi di dicembre o gennaio.
Geograficamente, il sistema delle calende meteorologiche è attestato nella tradizione delle diverse regioni della penisola al sud, come al centro e al nord, ma anche in altri paesi; in ogni territorio assumono una denominazione e una modalità di osservazione e di calcolo, assai simile.



Nel mantovano le due tipologie di calende prendevano la denominazione di calendre quelle che vanno da 1° al 12 gennaio e scalendre dal 13 al 24 gennaio; analoghe in Trentino erano denominate crescendi e calendi. Nel Veneto sia le calende progressive sia quelle regressive erano dette “zorni endegari” giorni indicatori.
Anche nella Liguria contadina il termine calende, già usato dai romani per indicare il primo giorno di ogni mese, indicava il periodo di osservazione dei fenomeni meteorologici –dal 1° al 12 gennaio- durante il quale rilevare le previsioni per i prossimi dodici mesi.
In Romagna vi erano anche le calende estive, anch’esse chiamate calandra o calandrò, con questo sistema era pronosticato il tempo da aprile a settembre e si basavano sull’osservazione degli ultimi tre giorni di marzo e i primi tre giorni di aprile.

In Romagna, i primi dodici giorni di gennaio erano detti calandar in dialetto, ai quali si era soliti aggiungere per un riscontro i successivi dodici giorni che erano detti calandron “calendone”; qui è ricordata anche un’osservazione meteorologica per fare le previsioni, nel giorno della Conversione di San Paolo, ovvero il 25 gennaio: dalle sei del mattino alle sei di sera, ciò a ulteriore conferma o a parziale smentita alle previsioni rilevate in precedenza.

Spostandoci fuori dall’Italia le calende trovano riscontro nelle varie regioni della Spagna, dove assumono la denominazione di cabanuelas o anche cabanuelas de Santa Lucia –periodo fra il 13 dicembre 6 gennaio per le invernali e dal 2 al 25 gennaio per le cabanueals de Agosto. La denominazione di Cabanuelas ricorda la festa ebraica delle Capanne (Sukot in ebraico). A Malta sono conosciute con il nome di rwiegel, parola che deriva da regola, perché questi giorni si credeva, avessero il potere di regolare i dodici mesi dell’anno.  


A Modena , e non solo , le calende è una pratica che consiste nel mettere la notte tra il 24 e il 25, , su 12 coste di cipolle , 12 grani di sale grosso e dare ad ogni costa il nome di un mese. 
Poi li si  espone sul balcone della finestra di casa che guarda verso oriente. All’alba  si fa un’attenta lettura degli spicchi (detta “La Conta”).
Dove il sale si scioglie di più , è segno di tempo umido e piovoso , viceversa dove si scioglie di meno .





Le calende si fanno il primo giorno dell'anno e si controllano per i 12 giorni successivi .
Si può effettuare una controprova con le "descalende" facendo una media dei 12 giorni successivi  L’interpretazione va combinata con le annotazioni dei giorni conterecci, su come cioè si è comportato il tempo nei 24 giorni precedenti, attribuendo a ciascun giorno un mese dell’anno, da gennaio a dicembre nei primi dodici, e a ritroso, da dicembre a gennaio, dal 13 al 24. 
ma se il giorno di San Paolo non è scuro non hanno più significato.
San Paolo è il 25 Gennaio , questo giorno è detto "dei segni " che offrono pronostici per il futuro .
Da come si presenta il giorno si comprende come sarà l'anno.






I segni di San Paolo

  • Giorno chiaro e sereno - messi in abbondanza
  • Con pioggia o neve - carestia
  • Giorno ventoso - guerra tra i popoli
  • Giorno nebbioso - morte degli animali