martedì 27 ottobre 2015

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA



Il Mago dice che:




Medaglia miracolosa (o medaglia della Madonna delle Grazie, o medaglia dell'Immacolata) è il nome che la tradizione devozionale cattolica ha dato alla medaglia realizzata in seguito ai fatti del 1830 a Parigi, in rue du Bac n.140, che ebbero per protagonista santa Caterina Labouré, novizia nel convento delle figlie della carità di San Vincenzo de' Paoli, la quale riferì di aver avuto delle apparizioni della Madonna. Secondo quanto riferito da suor Labouré, questa medaglia sarebbe stata coniata dietro ordine esplicito della Madonna, dato durante la seconda apparizione (27 novembre 1830), come segno di amore, pegno di protezione e sorgente di grazie. Gregorio XVI e Pio IX hanno fatto uso dell'effigie (Laurentin, 1996). Da allora, la Cappella delle Apparizioni è divenuta un frequentato luogo di culto, aperto a tutti i fedeli.




Le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie, soprattutto portandola al collo. Le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia.




giovedì 22 ottobre 2015

LA NOTTE DI OGNISSANTI



Il Mago dice che:



Non scherzate mai con Halloven
Questa è la versione italiana (quella che ho sempre visto fare ) di halloween 
che si festeggia il 31 ottobre  chiamata la notte di Ognissanti.

Per gli antichi Celti la notte che da inizio al mese di novembre era il tempo"sospeso", prima dell'inizio di un nuovo anno , durante il quale bisognava vincere il buio , e mediante riti si propriziava l'arrivo della nuova alba.
Il problema è che , approfittando del buio i demoni e gli spiriti invadono la terra e cercano di congiungere il mondo dei vivi cn il loro mondo.
Per esorcizzare questa grande invasione si usava combattere con le stesse armi vestendosi da spiriti , streghe e demoni mettendo nei giardini sulle finestre e davanti la porta di casa , zucche svuotate in cui erano intagliati ochhi terribili , nasi deformi e bocche sdentate.
All'interno si mettevano ceri e candele accese , la cui luce oscillava attraverso la corteccia delle zucche in modo molto inquietante.
Chi decorava  in questo modo la propria casa o il giardino , era partecipe del rito,
chi non partecipava era soggetto  a scherzi e a richieste di giovani che vagavano , travestiti da spiriti , che chiedevano come riparazione , offerte di dolci , in caso di rifiuto
cospargevano di sapone i vetri delle finestre.
Oggi questa festa è dilagata nel mondo sottoforma di festa chiassosa e scherzosa ,alla quale si  sconsiglia di partecipare perchè i simboli che vengono utilizzati sono molto inquietanti e non possono che fare riflettere sul destino orrido che attende tutti noi. Meglio trovare conforto nelle ricorrenze cristiane  che in questo momento invitano alla comunione d'affetti che ci congiunge con chi non è più tra noi.
 Riti  e usanze per la notte di Ognissanti
( La notte di Hallowen)
  • Una tradizione antica  sostiene che il vento che soffia sui piedi dei defunti ,purti sospiri alle case case di coloro che moriranno entro l'anno.
  • Se si va ad in crocevia la vigiglia di Ognissanti e si ascolta il vento,questo vi dirà quello che succederà nei prossimi 12 mesi.
  • Se prendete uno sgabello a 3 gambe e vi sedete ad un crocevia mentre l'orologio batte la mezzanotte, sentirete proclamare a voce alta il nome dei parrocchiani che moriranno entro l'anno. (Questo meglio non farlo...è solo a titolo informativo,l'ho gia provato e nn si sente nulla.. se invece lo provate io non sono responsabile delle vostre azioni....     scorpione66)
  • Le torce e i fuochi accesi in questa notte e messi in circolo intorno ai campi assicurano un buon raccolto per l'anno a venire.
Previsioni del futuro
(per la vigiglia di ognissanti)
  • Oracolo delle noci: mettere su dei carboni ardenti alcune noci e a ognuna date un nome  di un innamorato ( ad ognuno/a  il suo/a), se la noce salta l'innamorato  sarà infedele , se la noce avvampa e brucia , significa che la persona rappresentata dalla noce ama il ragazzo/a che l'ha nominata. Se due noci chiamate con il nome della ragazza/o e del suo/a innamorato/a  bruciano assieme ,, le persone in questione si sposeranno molto presto
  • Se una signorina mangia una mela in piedi davanti a uno specchio pettinandosi i capelli a mezzanotte , il suo futuro marito la guarderà nello specchio da dietro le spalle.
  • Legando un anello nuziale ad un filo di seta e tenendolo sospeso all'interno di un bicchiere,mentre si ripete lentamente l'alfabeto, si può formare il  nome del futuro compagno/a. Quando l'anello colpisce il lato del bicchiere si prende nota delle lettera e si ricomincia l'alfabeto.
  • Se si ritagliano le lettere dell'alfabeto da un giornale e si versano sulla superfice dell'acqua (preparata precedentemente in un contenitore), le lettere galleggianti indicano il nome del futuo marito o della futura moglie.







giovedì 15 ottobre 2015

L'INCUBAZIONE



Il Mago dice che:



L'incubazione è un rito molto diffuso nei paesi mediterranei , che consisteva nel dormire all'interno o nelle vicinanze di un luogo sacro.
Vicino ai principali Santuari , si svilupparono strutture adibite a tale permanenza dei fedeli che credevano di poter assumere la protezione sacra del santo o della particolare Madonna ivi venerata se assumevano gli influssi guaritori durante la notte.
In origine questo rito si manifestava anche con la " dormizione sacrale " presso tombe di martiri.
Sono rimaste testimonianze recenti nel santuario di Montrvergine , nel Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra , in molte chiese dedicate ai santi Cosma e Damiano.





giovedì 8 ottobre 2015

L'AGGIUSTAOSSA



Il Mago dice che:


Lavoravano con l'uso di pressioni e movimenti sulle articolazioni per curare distorsioni , strappi muscolari , tendini e genaralmente tutti i disturbi locomotori.
A volte i movimenti erano accompagnati da preghiere per aiutare l'operazione. A volte si consigliava un impacco lenitivo , anche perchè molti dolori articolari , più che guaribili erano sausati da artrosi ed artriti.
A volte erano applicati una pomata oppure un unguento . Quella degli aggiustaossa , al giorno d'oggi è diventata una vera disciplina  scientifica, la chinesiterapia , che viene praticata per tutte le alterazioni dolorose della colonna vertebrale e scogliosi , dolori cervicali , torcicolli, sciatalgie , dolori del ginocchio e dell'anca , cefalee, vertigini e nevralgie.





sabato 3 ottobre 2015

LA VECCHIAIA


Il Mago dice che:



Essere vecchi nella società contadina era di per sè una specie di malattia . La mancanza di cure , di agi , di conoscenze, rendeva molto diffusi gli acciacchi , al contrario del giorno d'oggi.
A tutto ciò si aggiunga una certa passività e una sottomessa accettazione dello stato di malattia " chi ha anni ha malanni "recicitava il proverbio popolare e pensare di poter trovare rimedio a tutto ciò era un po come pretendere qualcosa contro natura.
Gli anziani erano tenuti in casa al caldo , lontano dai lavori faticosi .
Spesso svolgevano faccende domestiche di poco conto oppure guardavano i  bambini .
Con l'età si accettava che le energie declinassero e si cominciasse ad essere menomati in tanti sensi : la vista diminuiva quasi del tutto, si sentiva poco e non si aveva piu attività sessuale.


LE MALATTIE DEGLI OCCHI

Le malattie dell'età ( miopia, presbiopia, cataratta, ecc.) erano poco curate , si accettava semplicemente che con l'età ci si vedesse meno o  male .
"Quando  gli anni crescono , la vista cala" diceva il proverbio.

LA SORDITA'

Un altro problema degli anziani era la sordità : questa menomazione portava l'anziano ad essere tagliato fuori dalle relazioni sociali .
Purtroppo anche in questo caso non c'erano molte soluzioni . " Chi è sordo ci resta " recitava il proverbio.
La causa era attribuita all'indebolimento del " nervo della campana " che a volte avveniva anche per essere stati in situazioni di forti rumori.
Gli anziani delle grandi guerre attribuivano la sordita ai colpi di mortaio e ai colpi di cannone .


CALO DELLA VIRILITA'
La indebolita capacità di sostenere attività  sessuali era considerata una malattia .
A volte , come nel veneto , prendeva nomi coloriti " il mal del bogon " ovvero il male della lumaca con esplicito riferimento all'incapacità erettile e al rintanarsi nella chiocciola.
LA VECCHIAIA AL GIORNO D'OGGI
"La vecchiaia è di per sè una malattia", afferma il commediografo Terenzio. "Infatti è una malattia da cui non si può guarire", aggiunge Seneca. 
Duemila  anni dopo molti la pensano ancora come questi autori latini, illustri . Una recente RICERCA  su 7.520 giovani, adulti e anziani di entrambi i sessi, condotta per conto dello statunitense International Institute of Aging, ha rilevato che secondo l' 85% degli interpellati la vecchiaia è "una malattia" o "una specie di malattia". E' prevedibile che la stessa indagine compiuta in Italia farebbe emergere una stragrande maggioranza di persone che esprimono la stessa opinione, anzi lo stesso pregiudizio. Infatti la vecchiaia non è una malattia, come non lo sono le altre epoche della vita, dall' infanzia alla maturità. Esiste invece la vecchiaia associata alle maggiori malattie dell' età senile, osteoarticolari, cardiovascolari, tumori, morbo di Parkinson, di Alzheimer, ecc. Ma esiste anche la vecchiaia che mostra i segni tipici e tuttavia non patologici della senescenza e che è comunque esente dalle malattie età-associate sopraddette.
Ed esiste la vecchiaia in perfetta forma, vissuta da persone che, pur molto avanti negli anni, hanno buone o ottime prestazioni fisiche e mentali. Scopo della gerontologia è conoscere i fattori che separano la vecchiaia con le sue maggiori malattie età-correlate, dalla vecchiaia fisiologica, anche se non priva di acciacchi: quella definita dai gerontologi anglosassoni "successful aging", invecchiamento con successo, e della quale gli ultracentenari sani - anche italiani - sono l' esempio. E' , allora, attuale e bene augurante per le prossime generazioni il detto del critico letterario francese Ch.A. Sainte Beuve: "Invecchiare è una seccatura, ma è l' unico mezzo per vivere a lungo".


PROVERBI SULLA VECCHIAIA


-Chi ha degli anni ha dei malanni.
-Dalla vecchiaia non si guarisce.
-Di vecchiaia si muore.
-La vecchiaia arriva con gli anni: non viene sola, ma coi malanni.
-La vecchiezza è una seconda fanciullezza.
-Nella vecchiaia la vita stanca e la morte spaventa.
-Non vi è male peggiore della vecchiaia.
-Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tieniti il vino.
-Quando la carne diventa frusta, anche l'anima s'aggiusta.
-Tre cose entrano in casa senza chiamarle: vecchiaia, debiti e morte.
-Tutto cala in vecchiezza, fuorché avarizia, prudenza e saviezza.










  
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